Soul S Chains «Vis Ira Maeror» (2019)

Soul S Chains «Vis Ira Maeror» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
21.08.2020

 

Visualizzazioni:
344

 

Band:
Soul S Chains
[MetalWave] Invia una email a Soul S Chains [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Soul S Chains [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Soul S Chains

 

Titolo:
Vis Ira Maeror

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ephesian Zap :: Vox, Guitars
Bennez :: Guitars
Syton :: Bass
Vehue K :: Drums

 

Genere:
Symphonic Extreme Metal

 

Durata:
1h 5' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.03.2019

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Interessante questo secondo album dei Modenesi Souls S Chains, che propongono un genere ormai praticamente desueto come il Symphonic Black Metal, sempre più raro.
È facile farsi scoraggiare dall’immaginario molto gotico stile Cradle of Filth di questa band, ed è altrettanto facile farsi scoraggiare da un’impostazione dei brani molto teatrale che potrebbe far scontentare qualche purista, ma la realtà dei fatti è che “Vis Ira Maeror” è un album positivo, dove questo mood tragico dei brani viene di fatto iper vitaminizzato dal Black Metal Sinfonico, proposto alla grande in “Preludio alla dannazione”, un brano vivace e forse anche un po’ over the top, forse perfino confusionario a tratti, ma con passaggi spettacolari, e con i pochi difetti detti poc’anzi che vanno appianandosi nella migliore del lotto “Risveglio nella morte”, brano furioso e che va a ricordare i Nokturnal Mortum di “To the gates of blasphemous fire”, con riusciti intrecci di lirica, soluzione che si sente anche in “Lilia”. E questi brani segnano anche il buon standard compositivo dell’album, che sarà anche un po’ troppo sopra le righe e narrativo per qualcuno, ma che (non si può negare) ha il suo risultato. Poi certo: la trilogia “Vento di Guerra” suona come un po’ troppo pretenziosa, qua e la il sound potrebbe diventare meno vivace e per questo l’ascolto dell’album potrebbe risultare ostico, ma ciò non toglie che “Vis Ira Maeror” pur soffrendo di un po’ di manie di grandezza riesce a svolgere il proprio compito e a darci un barlume di speranza di vita in un genere come questo, sempre più scomparente.
Insomma: non un capolavoro, ma “Vis Ira Maeror” riesce comunque a brillare di luce propria e non in quanto proponente uno stile desueto. Per chi non ha dimenticato questo genere, “Vis Ira Maeror” potrebbe fare al caso vostro.

Track by Track
  1. Adventum Nequitas - Intro S.V.
  2. Preludio alla dannazione 70
  3. Risveglio nella morte 80
  4. Vis Ira Maeror 75
  5. Lilia 75
  6. Vento di guerra pt. I – L'uomo è il demone 70
  7. Vento di Guerra pt II - Piegato alla Furia 70
  8. Vento di Guerra pt III - Fino alla Fine 70
  9. L'insidia di Damien 75
  10. Liberaci dal Male 70
  11. Speranza una Perfetta Menzogna 75
  12. Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 21.08.2020. Articolo letto 344 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.