Reasons Behind «Project: M.I.S.T.» (2020)

Reasons Behind «Project: M.i.s.t.» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
22.07.2020

 

Visualizzazioni:
313

 

Band:
Reasons Behind
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Titolo:
Project: M.I.S.T.

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Gabriele Sapori: guitar
Michele Cavalca: bass
Elisa Bonafè: vocals
Andrea Gardani: drums

 

Genere:
Modern Melodic Metal

 

Durata:
35' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.08.2020

 

Etichetta:
Scarlet Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

‘Project: M.I.S.T.’ rappresenta un concept album relativo a una riflessione sulla vita e sulla realtà nella quale siamo immersi quotidianamente, il tutto si sviluppa attraverso le undici tracce di cui è composto e viene esplicato in maniera più che esaustiva grazie all’ artwork realizzato da Gustavo Sazes (Amaranthe, Epica, Angra, Arch Enemy). Mix e master del disco sono stati affidati a Giuseppe “Dualized” Bassi (Fear Factory, Mnemic).
Premesse alle stelle quindi visto il quadro generale che ritrae un tema complesso e il supporto di validi artisti, partiamo quindi con il nostro ascolto.
Unplugged è un’intro molto oscura con dei suoni elettronici; Fireflies in the Wind è un buon pezzo melodico in cui da padrona la fa la voce della cantante, particolare e versatile.
A hidden thread ha un mood più energico e accattivante che potrebbe risultare vincente in un’esibizione live; con Shades of neon ritroviamo una componente elettronica che arricchisce il sound generale, interessante il ritornello combinato a delle chitarre non troppo invadenti, potrebbe benissimo essere il secondo singolo.
Ghostwired e Beyond the black hanno una sfumatura gothic e mi ha ricordato leggermente lo stile Nightwish del periodo con Annette Olzon, restano comunque due brani interessanti con un’atmosfera quasi misteriosa.
Living a lei è di facile ascolto, piacevole senza grandi picchi di energia, il sound è simile a quello che proposero gli Unsun anni fa.
Binary stars ha una bella intensità vocale che la rende da subito di ottimo impatto, una delle song migliori, non a caso si tratta del primo singolo estratto per la promozione dell’opera e di cui esiste un video piuttosto interessante; Between here and awake è una sorta di brevissimo riassunto dell’album in una chiave dark, vengono riascoltati stralci delle canzoni precedenti con un sottofondo che rimarca un’atmosfera cupa, quasi ansiogena.
Torniamo a qualcosa di più ritmato e “rasserenante“ con le note (E)met, pezzo dinamico ma comunque ben in linea con quanto ascoltato sino ad ora.
No Dawn to come conclude con maestria attraverso un contesto che si sposta tra in metal sinfonico e quello più legato al gotico, con un accenno di progressive, insomma un finale per nulla banale e ben studiato.
I Reasons Behind hanno azzeccato il tiro con un lavoro pulito e moderno, orecchiabile e godibile, ma nello stesso tempo complesso e per nulla banale.
I trentacinque minuti di ascolto, per quanto attento e minuzioso, scorrono veloci e senza intoppi, ogni pezzo ha un suo perché, una sua dinamica indispensabile per comprendere il discorso generale nascosto dietro la musica. Sicuramente uno degli aspetti vincenti è la coerenza che traspare in tutto il disco, ma anche la sua versatilità.
Se fossi un’etichetta discografica, scommetterei ben volentieri sul futuro di questi ragazzi perché mi sembra abbiano tutte le carte in regola per distinguersi dalla massa e rimanere fedeli ai loro obiettivi.

Track by Track
  1. Unplugged S.V.
  2. Fireflies in the Wind 80
  3. A Hidden Thread 80
  4. Shades of Neon 85
  5. Ghostwired 80
  6. Beyond the Black 80
  7. Living a Lie 80
  8. Binary Stars 85
  9. Between Here and Awake S.V.
  10. (E)met 80
  11. No Dawn to Come 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
81

 

Recensione di reira » pubblicata il 22.07.2020. Articolo letto 313 volte.

 

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