laCasta «In Aeternvm» (2020)

Lacasta «In Aeternvm» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
14.04.2020

 

Visualizzazioni:
370

 

Band:
laCasta
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Titolo:
In Aeternvm

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessandro Donnaloia :: Vocals and Synthesizers
Mario Morgante :: Guitars, Ritual Instruments, Backing Vocals
Marino Martellotta :: Bass Guitar
Sbrough :: Drums

 

Genere:
Extreme Blackened Hardcore

 

Durata:
38' 1"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.02.2020

 

Etichetta:
Argonauta Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Arrivano al disco di debutto i LaCasta da Monopoli, una band da me già nota per aver suonato in passato in più di un’occasione dalle mie parti, e il loro disco di debutto è questo “In aeternum” che condensa 10 tracce più intro in circa 38 minuti di musica presentata come blackened hardcore.
In realtà, questo “In aeternum” ha le due influenze suddette come primo substrato, ma poi si toccano diversi stili in tanti brani, come crust, old school death e black metal, sludge, qualcosa di post/HC e a tratti perfino math, per un risultato che nonostante le molte influenze suona comunque con le influenze ben amalgamate e compatte, dove lo stile dei LaCasta diventa tangibile e definito, a volte che si appoggia a un black/rock marcio e oscuro come nella opener “Faith”, altre volte più debitore al Post/HC come in “Sculptors…”, passando per il tumulto inesorabile di “Black Mold” e “Taste of power”, mentre le disarmonie malate di “Like leeches” unite a dei suoni scuri esemplificano il sound di questi ragazzi. Il tutto per un disco molto definito a livello di sound, e comunque incredibilmente eterogeneo, dove le componenti dei brani cambiano continuamente, rendendo i brani una continua sorpresa uno dietro l’altro, con l’unico difetto forse della qualità sonora volutamente scurissima e caotica. Di certo questo sound si addice ai LaCasta, ma io credo che così com’è sacrifica troppo il basso e forse un sound un po’ più ripulito avrebbe reso il magma sonoro ancora più clinico e al contempo aggressivo.
Insomma: sound a parte, “In aeternum” dei LaCasta è un album che riesce a proporre il sound scuro di certo Hardcore sperimentale e derivati con il Black Metal, e lo fa in maniera credibile, variata e violenta, senza ridurre tutto ad hardcore con qualche tirata black metal evitabile e forzatissima. In altre parole, i LaCasta fanno ciò che alcuni provano a fare, ma nessuno finora ci riesce con risultati decenti. Se gli amanti del black metal sperimentale e di qualche contorsione mutuata dal Post/HC cercano un nuovo nome, non guardate oltre: questo è il disco che state cercando.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Faith 75
  3. Scupltors of a colossal failure 75
  4. Vultures 75
  5. In silenzio con lo sguardo fisso sul muro 70
  6. Black mold 75
  7. Descent towards the depths 65
  8. Like leeches 75
  9. Lifeless 70
  10. Darker days 70
  11. Taste of power 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 14.04.2020. Articolo letto 370 volte.

 

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