Moonlight Haze «Lunaris» (2020)

Moonlight Haze «Lunaris» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
09.04.2020

 

Visualizzazioni:
291

 

Band:
Moonlight Haze
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Titolo:
Lunaris

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Chiara Tricarico – vocals
Giulio Capone – drums, keyboards
Marco Falanga – guitars
Alberto Melinato – guitars
Alessandro Jacobi – bass

 

Genere:
Symphonic Power Metal

 

Durata:
52' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
12.06.2020

 

Etichetta:
Scarlet Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Moonlight Haze tornano sulla scena in un momento un pò complicato, ma di sicuro proponendoci un’opera di indiscutibile valore che permetterà di aggrapparci, ancora una volta, alla musica come fonte di ottimismo.
Till the end parte con decisione, la voce di Chiara si diletta in toni più accattivanti e meno eterei, il ritornello è da palco; con The rabbit of the Moon riconosciamo lo stile adottato dalla band nel precedente lavoro e l’ascoltatore ne viene subito affascinato.
Lunaris ha una partenza quasi folk per poi rivelarsi attraverso le note di un metal sinfonico ben calibrato e assolutamente piacevole; Under your spell potremmo definirla come una ballad nel quale troviamo un mood dolce, ma in un certo senso risoluto.
Finalmente una song in italiano: Enigma, potente e diretta, il testo è armonico e intenso, come del resto la musica nel suo complesso, insomma una delle migliori che i Moonlight Haze hanno composto, a mio parere.
Wish upon a scar rappresenta un perfetto esempio di metal sinfonico, complesso, ma comunque godibile, molto simile ai Nightwish di qualche anno fa.
The dangerous art of Overthinking è semplicemente un tocco di classe, in essa sono presenti tutti quegli elementi che caratterizzano un brano completo: qualche screaming, velocità, cori, cambi di tempo e di interpretazione, un lavoro da cinema.
Without you è sicuramente più diretta e incisiva, una bomba da palco in cui Chiara mostra, ancora una volta, la sua versatilità; of Birth and Death è delicata e poetica, chiamiamola ballad, ma è molto vicino anche sonorità più folk, sebbene la protagonista indiscussa rimanga la voce.
Nameless city rispecchia l’evoluzione del gruppo e della loro musica: orecchiabile e, al tempo stesso, accattivante, aggrada l’orecchio con il suo essere una song energica e soave.
Per concludere l’opera incontriamo la versione in inglese di Enigma, sempre bella anche se ho apprezzato molto la sua realizzazione in lingua madre.
I Moonlight Haze hanno confermato le loro notevoli capacità attraverso un disco pulito e coerente, ma anche creando una loro personale linea melodica nel quale possiamo facilmente riconoscerli.
Nonostante siano solo al secondo full length, la band mostra una buona coesione e il lavoro di cori e di chitarre non viene sovrastato dalla potenza vocale di Chiara Tricarico, anzi.
Ogni brano ha una sua peculiarità e risultano tutti equilibrati, essenziali nella melodia, senza virtuosismi superflui.
Entrare e perdersi nella musica di questa band è un piacere, impossibile non venirne rapiti e ammaliati, sia che si possa essere amanti del metal sinfonico o meno.
A mio parere, Lunaris è un lavoro complesso e paradossalmente accessibile che merita di essere ascoltato e apprezzato, da lì è un obbligo poi inserirlo nella nostra collezione.

Track by Track
  1. Till the End 80
  2. The Rabbit of the Moon 80
  3. Lunaris 80
  4. Under Your Spell 80
  5. Enigma 85
  6. Wish Upon a Scar 80
  7. The Dangerous Art of Overthinking 85
  8. Without You 80
  9. Of Birth and Death 80
  10. Nameless City 85
  11. Enigma (English Version) 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
80

 

Recensione di reira » pubblicata il 09.04.2020. Articolo letto 291 volte.

 

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