Svartalfar «Niflheljar Til» (2020)

Svartalfar «Niflheljar Til» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
06.04.2020

 

Visualizzazioni:
400

 

Band:
Svartalfar
[MetalWave] Invia una email a Svartalfar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Svartalfar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Svartalfar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Svartalfar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Svartalfar

 

Titolo:
Niflheljar Til

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Riccardo Castagnasso :: All instruments, vocals;

 

Genere:
Folk / Black / Pagan Metal

 

Durata:
34' 30"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.03.2020

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Di ispirazione prettamente folk, black, pagan metal e ricordandoci non poco le varie imprese di Isengard, negli anni ’90, il disco di debutto di Riccardo Castagnasso in arte Svàrtalfar intitolato “Niflheljar Til” è veramente un buon esempio di come vada affrontato un genere come questo tenendo conto che nel panorama nazionale non pullulano vuoi per capacità, vuoi per tradizione, band che amano suonare miti, storie ed ambientazioni che poco appartengono alla nostra tradizione. Il debutto di Svàrtalfar è invece l’eccezione che conferma la regola in tutti i sensi sia musicali che soprattutto spirituali; l’ottima realizzazione di questa one man band porta sin da subito sugli scenari caratteristici del genere sviluppati nelle lontane terre nordiche dove flauti, clean moderati chitarre acustiche e quanto di più scenico e caratteristico possa esserci viene in maniera meticolosa pressato su otto tracce senza la benché minima trascuratezza. L’ottimo estro coadiuva il tutto su un clean moderato che spesso si trasforma in growl proprio a non voler rinnegare la propria vera, effettiva natura. Le buone melodie partono sin da subito con “The Last Bulwark Of Wotan” tra flauti, distorti e un prepotente growl in cui si affacciano anche tratti parlati in lingua madre; l’oscura ma pur sempre mistica ambientazione ci accompagna anche sulla successiva acustica “Tonight Sun rises in Svartálfaheimr “ tipico esempio di musica folk ammirabile nei contenuti ma soprattutto nell’espressività. Situazione analoga si ravvisa anche con la buona “Hrafnagaldr I, Runar” e la successiva “Interlude – Sleipnir” due brani inizialmente stesi su paesaggio moderati, pacati ma successivamente incentivati da distorti che in ogni caso non spezzano mai l’armonia soave che viene realizzata; “Hrafnagaldr II Niflheljar Til” ci ricorda un po’ le creazioni di Mortiis mentre la successiva “Elven beauty Manalihs” il Burzum di Dauoi Baldrs e di Hlioskjálf; la conclusiva “Il sonno di Manalihis” è in sostanza lo stesso brano della penultima traccia. Un lavoro fatto con il cuore ma soprattutto assolutamente rispecchiante con genere, tradizioni e tutto quanto di meglio appartenga al folk black pagan metal.

Track by Track
  1. Intro Asgardr S.V.
  2. The last bulwark of Wotan 80
  3. Tonight Sun rises in Svartalfaheimr 75
  4. Hrafnagaldr I, Runar 75
  5. Interlude - Sleipnir 75
  6. Hrafnagaldr II Niflheljar Til 80
  7. Elven beauty Manalihs 80
  8. Il Sonno di Silibrand S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 06.04.2020. Articolo letto 400 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.