DVM SPIRO «MMXIX - In Frigidvm Lectvm» (2019)

Dvm Spiro «Mmxix - In Frigidvm Lectvm» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
18.03.2020

 

Visualizzazioni:
279

 

Band:
DVM SPIRO
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Titolo:
MMXIX - In Frigidvm Lectvm

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Valeria De Benedictis :: guitars, keyboards, vocals;
- Massimo Currò :: bass;
- Maurizio Demichelis :: bass, viol, vocals, screams, cretan lyre, tenor cb lyre;
- Roberto Ripollino :: guitars, drums, programming and editing, growls;

 

Genere:
Doom Metal

 

Durata:
49' 40"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
22.11.2019

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Nati nel 2010 ed oggi alle prese con il disco di debutto della propria carriera, i DVM SPIRO, rilasciano queste quattro tracce di circa quarantacinque minuti di ascolto evocando in maniera assolutamente personale il concetto di dark doom metal rigorosamente cantato e parlato in lingua madre da un efficiente sdoppiamento vocale uomo donna; la struttura dei brani si articola su partiture di chitarra nitida, non fangosa come generalmente si è soliti ascoltare, ma prevalentemente nitida in cui vi è l’alternanza su un’ambientazione quasi sepolcrale, tra distorto e non ovviamente disposte su base moderata e assolutamente lenta. “Infida Metamorfosi” si dispone in un ambientazione funerea, tra alternanze sonore strumentali, growl, clean e quant’altro; segue poi “In Ermetica Discesa” la cui apertura viene affidata alle note di un pianoforte triste in cui il parlato femminile viene poi assorbito dal sapore più acerbo delle sonorità che vieppiù crescono per lasciare spazio alla teatralità del potentissimo growl alternato ad uno scream infernale; il brano si suddivide in stacchi di pianoforte che si alternano a contesti dark dall’esito nefasto e piacevole sino alla conclusine riservata ad una sfuriata ritmica assai ghiotta nei contenuti; si procede poi all’ascolto di “Dolce” dove viole eseguono il proprio triste suono sotto l’influenza dei distorti di chitarra disposti senza ritmica e percussioni; nuovamente il pianoforte è il protagonista dell’apertura del conclusivo “Sinfonia Triste”, un brano di quasi venti minuti di ascolto che dispone nel suo caratteristico crescendo, andature caratteristiche del genere ricche di interessanti proposte. Il disco presenta una band che nella sua particolarità riesce a sorprendere e a trascinare al meglio l’ascoltatore attraverso le proprie oscure ambientazioni fatte da immancabili contenuti scenici.

Track by Track
  1. Infida Metamorfosi 75
  2. In Ermetica Discesa 75
  3. Dolce 75
  4. Sinfonia Triste 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 18.03.2020. Articolo letto 279 volte.

 

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