Secret Rule «Against» (2020)

Secret Rule «Against» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
27.02.2020

 

Visualizzazioni:
447

 

Band:
Secret Rule
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Titolo:
Against

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Angela Di Vincenzo (Vocal),
Andy Menario (Guitar & Keys),
Michele Raspanti (Bass)
Alex Beccati (Drums)

 

Genere:
Modern Rock / Metal

 

Durata:
49' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.02.2020

 

Etichetta:
Pride & Joy Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Secret Rule sono una di quelle band che, nonostante sia altamente prolifica in fatto di musica ( cinque album dalla loro formazione nel 2014), riesce sempre a stupirci con nuovi effetti e idee. Nel tempo, hanno saputo distinguersi tra i tanti nomi sulla scena del metal melodico-sinfonico riuscendo a imprimere una personale firma che rende unico il loro stile e la loro musica, da sempre.
Già dal singolo di lancio, Purgatory, si può notare come il sound generale sia contaminato da elementi elettronici, ma che sembrano accostarsi bene con lo stile proposto.
Diamo quindi uno sguardo approfondito alle ben dodici tracce che compongono Against.
Si parte con qualcosa degno di nota, Spira Mirabilis con suoi cambi di tempo, ma anche di “umore” per così dire, nel quale l’accento viene posto su un ritornello energico e deciso.
Eccoci al secondo brano estratto per la promozione del disco: Shades of humanity, complessa, potremmo dire più criptica nel sound generale, ma di sicuro impatto.
Rise again intensifica l’uso dell’intreccio vocale maschile e femminile, aspetto che sostengo sia vincente se “dosato” sapientemente, come in questo caso, e si presenta energica, un masterpiece da palco.
Going nowhere ha un duplice aspetto, sembra una ballad, ma è puro inganno: l’interpretazione vocale di Angela è intensa, a tratti esprime disperazione, quasi in contrasto con i suoni elettronici che fanno da sfondo (e non) per l’intera durata della song.
Digital revolution ha tutto il potenziale per essere il prossimo singolo dato il suo ritornello terribilmente catchy, lo stile dei Secret Rule è espresso al massimo anche grazie a riffoni ben calibrati che arricchiscono e completano la melodia.
Attraverso le note di Endless promises, ci prendiamo una carica di energia pazzesca: arrabbiata, potente e diretta come un treno, il ritmo è martellante.
Purgatory è , come scritto precedentemente, la prima canzone ad avere presentato questa nuova opera, sicuramente uno dei più particolari con alcune somiglianze ai Lacuna Coil di qualche anno fa, ma comunque con un’identità riconoscibile e riconducibile ai Secret Rule.
Against ha una bella melodia accattivante, convince sin dal primo ascolto anche per l’intensità del testo e della sua interpretazione.
Troviamo un momento di calma con la melodica e delicata Deep solitude: non si tratta propriamente di una ballad, non nel ritmo per lo meno, ma la dolcezza che traspare permette di apprezzare anche questo lato della band.
Outsiders è molto accattivante e veloce, ascoltandola è possibile immaginare il pogo che può scatenare dal vivo; con My last breath possiamo immedesimarci nelle parole di Angela, emozionarci anche nella sua ambivalenza, per alcuni versi: tanta è la sua delicatezza, quanto la sua disperazione e la rabbia che emerge nel ritornello.
A concludere l’opera, incontriamo Don’t let me fade, brano ad alto potenziale melodico, ma anche dinamico e ben calibrato, forse uno dei più rappresentativi della crescita del gruppo.
Eccoci quindi a tirare le somme di questo nuovo e interessante disco.
Parto con il sostenere la crescita artistica dei Secret Rule: in questi anni, sono riusciti a rinnovarsi e a proporre all’ascoltatore qualcosa di nuovo rimanendo assolutamente fedeli al loro stile. Tra migliaia di band, possiamo riconoscerli non solo per la bellissima voce di Angela, ma anche attraverso la chitarre di Andy e il basso di Michele, senza dimenticarsi la new entry, Alex Beccati, alla batteria.
Against è un lavoro maturo, a tratti complesso e va ascoltato ben più di una volta per poterne apprezzare le sfumature. Aggiungo che è anche un qualcosa di incredibilmente versatile, è difficile etichettarlo, sarebbe come banalizzare il tutto.
Personalmente, consiglio vivamente Against a tutti proprio perché possiede tutti gli elementi che contraddistinguono un disco appassionante e di valore rispetto a uno mediocre.
Anche questa volta, i Secret Rule non deludono.

Track by Track
  1. Spira Mirabilis 85
  2. Shades of humanity 85
  3. Rise again 85
  4. Going nowhere 90
  5. Digital revolution 90
  6. Endless promises 85
  7. Purgatory 85
  8. Against 85
  9. Deep solitude 85
  10. Outsiders 85
  11. My last breath 85
  12. Don't let me fade 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
86

 

Recensione di reira » pubblicata il 27.02.2020. Articolo letto 447 volte.

 

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