Nebulae «Pulse» (2014)

Nebulae «Pulse» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
05.02.2020

 

Visualizzazioni:
513

 

Band:
Nebulae
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Titolo:
Pulse

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Miriam Granatello :: Vocals;
- Eduardo Mazza :: Guitar;
- Antonio Masciandaro :: Bass;
- Alfonso Mocerino :: Drums;

 

Genere:
Metal

 

Durata:
32' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.10.2019

 

Etichetta:
Time To Kill Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

Seconda prova per i Nebulae con “Pulse”, album di metal moderno cattivo e prepotente quanto basta ad elogiare in maniera compiuta le nove tracce offerte da questo stravagante combo. Al di là della componente strutturale delle tracce in costante mutamento ritmico, va elogiata anche l’incredibile muraglia sonora frutto di una prepotenza inaudita, al pari del cattivissimo scream tutto femminile per i suoi alternati toni che fanno la differenza. Indubbiamente il disco trascina e porta lontano alternando melodici stacchi acustici, quasi prog, a prepotenti induzioni di metal moderno. La mezz’ora abbondante vola via come un soffio proprio a cagione del buon contenuto delle tracce che iniziano a sparare cattiveria da ogni nota a partire dall’opener “Trapped” e dalla successiva “Dawning”, mentre e seguire “Removal”, un brano appena più moderato rispetto ai suoi predecessori che alterna momenti quasi prog a stacchi melodici e distorti da capogiro tutti da ascoltare; si prosegue con “Bend Down”, incentrato nuovamente sulla moderazione ma che lascia pur sempre trasudare l’indole e la cattiveria compositiva che caratterizza la band; stessa sorte anche per “Poors” dall’apertura quasi industrial poi elogiante per l’eccelso lavoro del cattivissimo scream; vera bomba con contenuti quasi thrash “Bite” una delle tracce più prepotenti del combo; soave l’apertura di “Smother” quasi stoner pronta ad esplodere n una sorta di stop’n’ go di matrice appena bluesy ma per la maggiore rivestita di inaudita potenza sempre alternata a contesti melodici rivestiti di un caldo clean; le ultime due tracce “Control “ e “Dust” non possono non essere menzionate per la propria incredibile energia e dinamica sempre ritagliate da spazi melodici. Un disco che definirei devastante nei contenuti, energico e maledettamente divertente…cos’altro?

Track by Track
  1. Trapped 80
  2. Dawning 80
  3. Removal 85
  4. Bend Down 85
  5. Poors 80
  6. Bite 90
  7. Smother 80
  8. Control 80
  9. Dust 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 05.02.2020. Articolo letto 513 volte.

 

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