Valar Morghulis «Fields of Ashes» (2019)

Valar Morghulis «Fields Of Ashes» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
05.01.2020

 

Visualizzazioni:
493

 

Band:
Valar Morghulis
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Titolo:
Fields of Ashes

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Isobelle :: Vocals;
- Lorenzo Pagani :: Guitar;
- Luca Mapelli :: Guitar, growl & backing vocals;
- Rob :: Bass, clean & screaming vocals;
- Vale :: Drums;

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
47' 25"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.11.2019

 

Etichetta:
Volcano Records
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Dark Hammer Legion
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
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Recensione

Amano il melodic death metal i milanesi Valar Morghulis debuttanti oggi con questo primo full lenght “Fields Of Ashes”, preceduto da un solo Ep risalente al 2017, da cui derivano esiti soddisfacenti grazie al sapore quasi epico, coeso e diretto come miglior tradizione del genere. Intensa la prova al microfono con un clean tutto al femminile amabile ma allo stesso tempo ringhiante e urlato che ben fa la differenza. Quanto alla struttura ritmica dell’intero lavoro, al di là degli immancabili melodici che si alternano in tutti i brani, la band offre anche una buona prova sulle parti più tirate e compatte e immancabilmente sulle parti moderate; i riff si caratterizzano per distorti pesanti, ricchi di energia e di inventiva, al pari dell’intero lavoro dove difficilmente si individuano falde o malumori. La tecnica della band non lascia intendere che trattasi dell’ascolto di un debutto ma di un qualcosa di maggior spessore compositivo dove il divertimento non manca. Le tracce, tutte di media lunghezza, si susseguono in maniera decisamente rapida l’una con l’altra a cominciare dell’opener “Dreadfort”, un brano deciso e diretto ideale per l’apertura di un disco come questo ricco di melodici e di immancabili varianti; potente l’apertura di “Darvulia” un brano in cui emerge anche la buona iniziativa del cantato misto tra clean e quanto di più cattivo ne possa derivare; melodica e dolce in apertura “Queen Of Hades” brano di resa appena inferiore rispetto agli altri per inventiva; si ritorna immancabilmente in carreggiata con “To The Walls”, altro potente risultato per la band, forte di una ritmica varia e cupo anche nei contenuti; “Where The Blackfish Dwell” e “A Love Of Battle Song” mantengono entrambe un buon livello compositivo sia per approcci di matrice epica che per le moderate andature ricche nei contenuti; bello il riff di “Broken Eagle”, altro brano diretto come un macigno e potente che in un batter d’occhio ci porta alla ballad conclusiva di “Devil’s Dream” poi trasformata in un valido death metal immancabilmente melodico come la band sa al meglio fare. Un esordio divertente e diverso dagli esiti tutt’altro che scontati o generici.

Track by Track
  1. Dreadfort 80
  2. Darvulia 80
  3. Queen Of Hades 70
  4. To The Walls 75
  5. Where The Blackfish Dwell 75
  6. A Love Of Battle Song 75
  7. Broken Eagle 75
  8. Devil’s Dream 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 05.01.2020. Articolo letto 493 volte.

 

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