Sedna «The Man Behind The Sun» (2019)

Sedna «The Man Behind The Sun» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
29.12.2019

 

Visualizzazioni:
212

 

Band:
Sedna
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Sedna [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Sedna [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Sedna

 

Titolo:
The Man Behind The Sun

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alex Crisafulli :: vocals, guitars
Fabion Dautaj: guitars
Manuel Zanotti :: bass, vocals
Luca Tebaldi :: drums

 

Genere:
Post Black Metal / Doom

 

Durata:
33' 46"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.09.2019

 

Etichetta:
Spikerot Records
[MetalWave] Invia una email a Spikerot Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Spikerot Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Spikerot Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Spikerot Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ritornano i Cesenati Sedna con questo terzo album chiamato “The man behind the sun”, che si propone un obbiettivo davvero arduo, ovvero quello di fare un album composto da una sola traccia di quasi 34 minuti. E devo essere sincero: ho sentito dischi così da altre bands di vario spessore in passato, ma quasi mai ho sentito qualcosa che giustificasse davvero una durata così lunga del brano.
E i Sedna se la cavano? In poche parole, sì ma non del tutto. “The man behind the sun” è infatti un brano ipnotico, che propone un mix tra black metal e sludge/doom praticamente inappuntabile, dal sound cosmico e le cui due componenti suonano perfettamente integrate e omogenee, che sanno variare da parti doom o perfino ambient arrivando a esplosioni parossistiche black metal, il tutto per un climax tangibile del brano che diventa sempre più diafano ma minaccioso col passare dei minuti, planando verso i 17-18 minuti. Fin qui il brano è ineccepibile, ma da qui in poi purtroppo l’intensità cala leggermente e il brano pur avendolo sentito e risentito, lo trovo qui un po’ col fiatone e con meno idee rilevanti, per un’atmosfera che si riprende solo verso la fine del brano, dopo alcuni minuti di minore ispirazione. Il compito era arduo, e i Sedna ce l’hanno fatta, confermandosi probabilmente la migliore band italiana che maneggia queste sonorità, ma va anche detto che i quasi 34 minuti per me restano non molto giustificati e dalla sensazione che il brano vada avanti per forza, trascinato.
Insomma: “The man behind the sun” conferma comunque lo status suddetto della band e viaggia a volte toccando vette altissime, ma per me i Sedna sono una band che (con rammarico) non ha ancora l’ispirazione e la quantità di idee necessarie per sostenere tutti e 34 i minuti della durata. Il terzo dei Sedna è un disco molto settoriale e che sarà apprezzato moltissimo, ma solo da una certa parte del pubblico, che non avrà problemi a seguire il viaggio di questa band in quest’album, ma altri (come me) potrebbero trovarlo un po’ pretenzioso. Ad ogni modo, se il post black metal è il vostro genere, i Sedna sono e restano il punto di riferimento made in Italy di questa musica.

Track by Track
  1. The man behind the sun 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 29.12.2019. Articolo letto 212 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.