Abeyance «Portraits of Mankind» (2019)

Abeyance «Portraits Of Mankind» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
07.12.2019

 

Visualizzazioni:
381

 

Band:
Abeyance
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Titolo:
Portraits of Mankind

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Jacopo Marinelli :: Vocals;
- Gianluca Fraschini :: Guitar;
- Andrea Mantelli :: Guitar;
- Michele Adami :: Drums, Bass;

 

Genere:
Melodic Death metal

 

Durata:
27' 44"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
27.11.2019

 

Etichetta:
Sliptrick Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

Sotto Sliptrick Records, debuttano i milanesi Abeyance con questo “Portraits Of Mankind”, un Ep di cinque tracce disposte su base death metal melodica molto intenso nei contenuti, massiccio e prepotente quanto basta dove un apprezzabile growl incentra al meglio tutta la propria innata cattiveria. Quanto alla struttura dei brani, il tutto si incentra su richiami a tratti riconducibili al vecchio stile svedese pur essendo pregno, quasi troppo, di modernità. Il combo dispone le proprie tracce su basi particolarmente melodiche e a tratti tecniche ma in alcuni casi forse sin troppo monotone e ripetitive nella componente strutturale a cagione di una eccessiva, conclamata stabilità che pare decollare e coinvolgere sino ad un certo punto. I riff, pur generando una certa compattezza anche nella ritmica, complessivamente lasciano nel corso dell’ascolto poco entusiasmo probabilmente anche dal fatto che in svariati passaggi il growl pare rimanere anche vocalmente più indietro rispetto all’uscita della chitarra e di tutto il resto; in alcuni casi poi i lunghi e virtuosi lead, solo paiono un po’ dispersivi e forse destinati ad un qualcosa di maggiormente tecnico e di livello, stante l’indiscussa capacità e bravura del chitarrista. Compare anche il pianoforte in alcuni casi a contorno di brani più protesi a contenuti oscuri come nel caso di “Mine Are Sorrow And Redemption”, un brano che denota al meglio il tecnicismo della chitarra; poco diversificato nei contenuti invece è “Innerscape” in cui il growl pare restare troppo indietro rispetto a tutto quanto il resto; tirando le somme, l’Ep dimostra la voglia di fare della band e il potenziale che la caratterizza ma indubbiamente ci sono cose che andrebbero maggiormente più curate a cominciare dal sound e da una maggiore fantasia nei contenuti.

Track by Track
  1. Portrait of Mankind 60
  2. In Falsehood Dominion 60
  3. Mine Are Sorrow And Redemption 65
  4. Innerscape 65
  5. Secretly I Joined Dark Horizons 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 07.12.2019. Articolo letto 381 volte.

 

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