Arcane Tales «Power Of The Sky» (2019)

Arcane Tales «Power Of The Sky» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
29.10.2019

 

Visualizzazioni:
176

 

Band:
Arcane Tales
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Arcane Tales [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Arcane Tales

 

Titolo:
Power Of The Sky

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Luigi Soranno: voice, guitars, rhythmic & orchestral section programming

 

Genere:
Power / Symphonic Metal

 

Durata:
43' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.10.2019

 

Etichetta:
Broken Bones Records
[MetalWave] Invia una email a Broken Bones Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Broken Bones Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Broken Bones Records
Silverstream Records
[MetalWave] Invia una email a Silverstream Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Silverstream Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Silverstream Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Arcane Tales è un progetto sviluppato e creato da una sola persona: Luigi Soranno. Collegandosi alle sue opere scritte, Luigi ha pensato bene di accompagnare le parole a uno sfondo, una sorta di colonna sonora.
La partenza è affidata all’imperiale intro Lux Lucet in tenebris, a seguire Power of the sky, una song che a tratti presenta un suono grezzo, ma che comunque risulta essere un power interessante. Discorso analogo per la energica Fire and shadow, sicuramente molto orecchiabile.
Con Genesis troviamo cori e velocità, cambi di scena, è sicuramente un brano molto teatrale.
Wind of doom è un must have: una ballad molto graziosa in stile Scorpions, per intenderci, che comunque risulta ben fatta.
Attraverso As a Phoenix torniamo a sonorità power spalmate su cinque minuti e mezzo con un intenso lavoro di tastiere da sfondo e con un’atmosfera più oscura.
Seed of discord è incentrata sulla velocità con suoni un pò old school; The magic dance of the snow è un piccolo sipario in cui il protagonista è il piano, peccato non averne sviluppato una canzone intera.
Into the cradle of sin si discosta solo apparentemente dal resto dell’album perché si presenta con uno screaming, ma ritorna subito a sonorità più coerenti e credo possa risultare un buon asso da giocare in sede live.
Se si pensa al fatto che tutto questo lavoro è fatto da un singolo individuo, sinceramente io provo un profondo rispetto.
Sarò anche sincera nel dire che qualche magagna comunque c’è e si sente. Più che sul metal sinfonico, mi è sembrato di ascoltare un album power, ma comunque piacevole. Alcuni suoni sono risultati un pò troppo appartenenti al passato, non che sia per forza una pecca, ma disturbano l’ascoltatore a lungo andare. Altro punto che mi ha fatta pensare è relativa all’originalità che non è a livelli alti e il disco in sé rischia di essere un clone di mille altre band, presenti e passate, in circolazione. Credo che siano tutti aspetti facilmente risolvibili perché di fondo le capacità ci sono, la storia pure. Tra l’altro, essendo quindi il terzo lavoro di Luigi ed essendo un artista su più livelli, credo vivamente possa sistemare questi punti e ottenere validi risultati in futuro.

Track by Track
  1. Lux Lucet in Tenebris S.V.
  2. Power of the sky 65
  3. Fire and shadow 65
  4. Genesis 60
  5. Wind of doom 65
  6. As a Phoenix 65
  7. Seed of discord 65
  8. The magic dance of snow S.V.
  9. Into the cradle of sin 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
63

 

Recensione di reira » pubblicata il 29.10.2019. Articolo letto 176 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.