Elevators to the Grateful Sky «Nude» (2019)

Elevators To The Grateful Sky «Nude» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
16.09.2019

 

Visualizzazioni:
126

 

Band:
Elevators to the Grateful Sky
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Titolo:
Nude

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Sandro di Girolamo :: vocals, percussions
Giorgio Trombino :: guitars, bass, alto saxophone, congas, keyboards, alternate lead vocals
Giuseppe Ferrara :: rhythm guitars
Giulio Scavuzzo :: drums, darbouka, tambourine, percussion, alternate lead vocals

 

Genere:
Heavy Psych / Stoner Rock

 

Durata:
40' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.04.2019

 

Etichetta:
Sound Effect Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
19 Media Agency
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Recensione

Terzo album per i Palermitani Elevators to the Grateful sky, una band che non conoscevo, e che con questo album sembra muoversi verso dei territori sonori un po’ più duri e tipicamente rock, mentre in passato pare suonasse qualcosa più stoner e orientato agli anni 60. Va detto che il cambiamento non si sente tantissimo, nel senso che la band suona sicuramente desertica, ma non così tanto stoner, che è limitato a certi frangenti, e si preoccupa più di suonare un rock polveroso e abbastanza grunge in stile anni 90, molto a metà tra Alice in Chains e Soundgarden.
Abbiamo dunque citato un po’ di generi e di stili, ma “Nude” è così. È fatto da 40 minuti di musica piacevolmente polimorfa e differenziata tra brano e brano, che se la cava sia quando suona quel rock ombroso e desertico nonché non troppo distorto che tanto andava 20 anni fa, passando per la bella “Beggars...”, molto alternative rock e con una velatura di stoner, passando per il più tipico stoner della title track e finendo tra le più dure e potenti “Insects in amber” e “Drowned daggers”, per un risultato appagante e avvolgente, ben dettagliato e che non esagera con la pesantezza del sound, che invece rimane ben agile. A tutto questo va anche aggiunto, come parziale difetto dell’album, che malgrado tutto questo la band non suona mai secondo me personale, e finisce sempre per ricordare qualche band o qualcun’altra, come i due gruppi suddetti, o qualche volta Fu Manchu e Monster Magnet, e addirittura forse qualcosa dei Beatles in “Song for July”. Non si tratta di un difetto grave, ma mina un po’ la personalità dell’album, nonché il sorriso che ti rimane a fine ascolto dell’album.
In conclusione, “Nude” è comunque un bel lavoro, che propone questo rock anni 90 riaggiornandolo un po’ e facendolo combaciare con lo stoner, ma senza che tutto risulti troppo astruso o affossato in una marea di fuzz e big muffs. Se vi manca quel sound di quella decade, il terzo album di questi palermitani dovrebbe fare al caso vostro.

Track by Track
  1. Addaura 75
  2. Beggars can't be choosers 75
  3. Like a seashell 70
  4. Nude 75
  5. Insects in amber 75
  6. Night's out 70
  7. Flowerain 75
  8. Drowned daggers 80
  9. Song for july 70
  10. In your hands 75
  11. The trembling watermoon 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 16.09.2019. Articolo letto 126 volte.

 

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