Maerormid «Stasi» (2019)

Maerormid «Stasi» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
07.08.2019

 

Visualizzazioni:
224

 

Band:
Maerormid
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Titolo:
Stasi

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Midgard :: All instruments, Vocals
Kathaarian :: Guitars
Ecnerual :: Violin

 

Genere:
Doom / Black Metal

 

Durata:
46' 46"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.06.2019

 

Etichetta:
Volcano Records
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Dark Hammer Legion
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
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Recensione

Ormai i Perugini Maerormid con questo “Stasi” hanno assestato il loro sound, e fortunatamente ci confermano le speranze rimesse nel positivo precedente “XIII” dopo un inizio discografico debole.
Infatti, se “XIII” vedeva i Maerormid tentare e riuscire esperimenti col violino e con soluzioni meno Post e più tipicamente doom, “Stasi” propone un perfezionamento di tutto questo, arrivando ad un’alchimia compositiva perfettamente funzionante, costituita da un post che spesso si accompagna al Funeral Doom, ma con una certa patina Black Metal che per ora non se ne va mai e che rende le composizioni meno languide. Ne sia un esempio il mid tempo apocalittico che spezza l’atmosfera di “Aura”, o la parte epica di “Martire”, per un brano capace sia di suonare con la doppia cassa, sia di suonare col violino poco dopo, e se una title track riesce a eccellere in ambito Post, è la chiusura dell’album quella da brividi e anche migliore, con una “Mater” che propone un crescendo dal funeral doom iniziale senza mai esplodere, passando per le atmosfere sospese e oscure di “Invocazione”, finendo per “Dissolvenza”, un brano che, come il nome suggerisce, davvero ci propone un mood che diventa sempre più etereo e rarefatto fino alla conclusione dell’album.
Insomma: premesse di “XIII” confermate alla grande. I Maerormid non sono più quel gruppo un po’ wannabe del Post: sono un gruppo che sa come suonare atmosferico e come scaricare tutto a terra quando serve, il tutto senza esagerare tipo usando suoni fin troppo scuri o parti troppo estreme superflue e quasi, ormai, controproducenti. Peccato semmai per un artwork un po’ generico. Ma per il resto, ben fatto e avanti così!

Track by Track
  1. Aura 80
  2. Universo sepolto 80
  3. Martire 80
  4. Il muro ad ovest - Intermezzo S.V.
  5. Stasi 80
  6. Mater (Dolore) 80
  7. Invocazione 85
  8. Dissolvenza 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 07.08.2019. Articolo letto 224 volte.

 

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