Aether Void «Curse of Life» (2019)

Aether Void «Curse Of Life» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
26.07.2019

 

Visualizzazioni:
264

 

Band:
Aether Void
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Titolo:
Curse of Life

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Bruso :: Bass
Albi :: Drums
Bond :: Guitars (lead)
Erik :: Guitars (rhythm)
Thore :: Vocals

 

Genere:
Heavy Metal / Hard 'n' Heavy

 

Durata:
47' 49"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.03.2019

 

Etichetta:
Revalve Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

Disco di debutto per gli Aether Void da Formigine, e che in questo “Curse of life” ci propone quasi 48 minuti di musica opportunamente descritta e presentata, che è composta principalmente da un heavy metal predominante, unito a certe sonorità più tendenti al power, nonché ad incursioni più rare ma comunque rilevanti che tendono al metal più moderno, evidenti in brani come “One last down”.
L’ascolto di “Curse of life”, va detto, scorre senza problemi e molto liscio, con un sound abbastanza dinamico, che strizza l’occhio all’old school heavy metal ma senza mai caderci dentro del tutto e proponendo invece altre sfumature nei propri brani. Questo è il punto forte di quest’album, e i suoi episodi migliori sono dati da una positiva “Golden Blood”, o dall’up tempo di “What you reap and deserve” e di “Twisted maze”, mentre altrove è il positivo lavoro della chitarra solista di “Hoax” che rende interessanti gli Aether Void, e tra una più diretta e probabilmente più riuscita di tutte “The eternal city” e una più complessa “Misleading promises”, arriva la conclusione “Angels die too” caratterizzata da un sound corale e che forse potrebbe pretende qualcosa in più in quanto ad aggressività, ma che anche così ci convince. Qui sta proprio l’unico difetto di “Curse of life”: ad un primo ascolto l’album sembra infatti poco aggressivo, e troppo impostato solo sulla voce, ma in realtà non è così: in parte c’è da dire che la qualità sonora mette troppo in risalto la voce e penalizza un po’ tutto resto, con gli assoli che ci sono, ma non sono enfatizzati abbastanza dalla qualità sonora, ma secondo me il vero problemino di questo “Curse of life” è dato dal fatto che la band suona un po’ castigata a livello strumentale, e con una personalità che c’è in parte, ma che va potenziata nei dettagli e che può e deve osare di più, secondo me, con il risultato che solo il pur bravo cantante è messo in primo piano, e da solo non può reggere tutta la baracca. Questo non inficia di tanto la riuscita dell’album, ma comunque relega gli Aether Void da “band che spacca” a “band che potrebbe spaccare”, e che alla fine lascia un certo retrogusto di buono, ma più che altro impostato sulla voce. Curiosamente, un po’ lo stesso effetto che mi fanno gli ultimi brani degli U2: bravi musicisti, ma tutti messi in ombra dal cantante per tutte le canzoni. Va bene se fai rock leggero come loro, ma se fai metal ci serve un po’ di enfasi strumentale in più.
In conclusione: “Curse of life” nonostante non sia il top della personalità è comunque un disco che promette bene, ed è fatto da una band che se si sviluppa in maniera adeguata potrebbe regalarci una bella bomba in futuo. Nel frattempo, se l’heavy metal non troppo old school fa per voi, una chance al primo disco degli Aether Void è consigliabile.

Track by Track
  1. Walking down the path - Intro S.V.
  2. Golden blood 70
  3. What you reap and deserve 70
  4. Twisted maze 70
  5. One last dawn 60
  6. Hoax 70
  7. Faithless crusade 60
  8. Misleading promises 70
  9. Death wish 65
  10. The eternal city 70
  11. Angels die too 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 26.07.2019. Articolo letto 264 volte.

 

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