Drunken Crocodiles «Out of Barrel» (2019)

Drunken Crocodiles «Out Of Barrel» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
18.07.2019

 

Visualizzazioni:
177

 

Band:
Drunken Crocodiles
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Titolo:
Out of Barrel

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Elia Borelli :: bass, vocals
Ivan Marchettini :: guitar
Emanuele Mollica :: drums

 

Genere:
Southern Sludge Metal

 

Durata:
52' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.03.2019

 

Etichetta:
Too Loud Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Primo full length per i Drunken Crocodiles da Parma, che ci propongono ciò che loro chiamano Stoner Sludge Metal, e che io invece definisco come 52 minuti di stoner rock, con molto grunge al suo interno, e ben poco metal o sludge.
Questo lo si sente abbastanza chiaramente ascoltando l’album: i DC cominciano usando un mix di parti lente e parti medie in apertura, per poi preferire un atteggiamento più rockeggiante dal quarto o quinto brano in poi, fino a riprendere sonorità più lente solo verso la fine, in brani come “Great unknown”, per un risultato che vede i nostri suonare come un mix tra Clutch e Cathedral di metà carriera, specialmente nelle parti più rock. Se il tiro delle composizioni c’è, evidente nei brani più diretti come la grintosa “Mate” o “Tricky Quiet”, va anche detto che che “Out of barrel” manifesta comunque una band che non riesce a suonare personale, e che finisce chiaramente per appoggiarsi sempre al gruppo X o al gruppo Y, per un risultato pregevole nella prima metà del disco, ma che va a suonare un po’ prevedibile alla lunga, specialmente aggiungendo che i DC si dimostrano un po’ farraginosi e tendono a fare brani un po’ troppo lunghi e che andrebbero snelliti. Ne risulta una band che dunque centra moods dei brani e tiro, risultando gradevole per questo motivo, ma si rivela anche qualcosa di un po’ già sentito sulla lunga, dove qua e là sembra che sta per partire “Utopian Blaster” dei Cathedral, e dove, specialmente nella parte finale dell’album, “Out of Barrel” sembra ripetersi o tirare i remi in barca.
In conclusione: il primo album dei Drunken Crocodiles non è male a grandi linee, ma soffre di un paio di problemi di gioventù che rendono questi brani buoni, ma anche un po’ generici e senza troppe pretese. Se il sound rock dei Cathedral, tanto meglio se unito a un po’ di grunge, è il vostro pane quotidiano, “Out of barrel” dei Drunken Crocodiles può comunque essere il disco che state cercando.

Track by Track
  1. Viktor 65
  2. The monk 70
  3. Shortcut 70
  4. Volstead act 65
  5. Mate 70
  6. B&S 70
  7. Hard awakening 65
  8. 1854 60
  9. Tricky quiet 70
  10. Great unknown 65
  11. Elicona 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
67

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 18.07.2019. Articolo letto 177 volte.

 

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