Nibiru «Salbrox» (2019)

Nibiru «Salbrox» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
17.07.2019

 

Visualizzazioni:
180

 

Band:
Nibiru
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Titolo:
Salbrox

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ardat :: Guitars, Percussion, Vocals
Ri Salma :: Bass, Drones, Synthesizers
L.C. Chertan :: Drums

 

Genere:
Ritual Drone Sludge

 

Durata:
1h 4' 27"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.05.2019

 

Etichetta:
Ritual Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

Non servono presentazioni per gli ormai abbastanza noti Nibiru, da Torino, e il loro genere musicale sommariamente definibile come un mix tra Drone, Doom e Sludge, e “Salbrox” è il loro quinto album. Non è certo la prima volta che ascolto i Nibiru, e spesse volte mi sono stupito di come questa band sia capace di trasmettere moods apocalittici e potenti, nonché estremamente soggettivi nella propria musica, a volte suonando onirici ma negativi, altre volte ammorbandoci con il loro doom malsano e inamovibile.
Tuttavia, “Salbrox” per la prima volta mostra alcuni segni di debolezza nel sound. Niente di grave, ma non siamo ai livelli di grandezza passata, e forse quest’album pecca un po’ di pretenziosità. Mi riferisco nella fattispecie a una opener “Ehnb” che l’ho sentita e risentita, e sinceramente fatico ancora a capire cosa sta cercando di comunicarmi, tra una base noise/drone fin troppo minimale e un cantato sovrabbondante e troppo esasperato, che rende il tutto prossimo ad una lagna. Mi sono chiesto più volte “che cavolo stanno facendo?”. Fortunatamente, da qui in poi i Nibiru ritornano sulla retta via, con una “Exarp” che suona molto più d’effetto, ficcante ed espressiva, nonché con un notevole senso d’inesorabilità conclusivo, proseguito nella successiva “Hcoma”, che consistono in 11 minuti di soundscape cosmico e a volte quasi non-musicale. E se una “Nanta” suona più tipicamente doom e musicale ma sempre cacofonica, tocca a due intermezzi suggestivi, per poi lasciare spazio al martirio sonoro puramente Sludge/doom di “Rziorn”, un brano lungo, morboso e agonizzante, ma incredibilmente suggestivo e contagioso, che per fortuna chiude definitivamente la bocca a qualche stranezza vista qua e là in questo album.
Insomma: tutto bello e riuscito, anche se ho la sensazione che in qualche modo la componente drone dei Nibiru stia un po’ frenandoli, e che la band preferisce suonare sludge/doom, genere dove tra l’altro in quest’album eccelle, mentre il drone segna a volte un po’ il passo. Che sia un segno di metamorfosi per Nibiru?

Track by Track
  1. Ehnb 55
  2. Exarp 75
  3. Hcoma 75
  4. Nanta 75
  5. Abalpt 70
  6. Bitom 70
  7. Rziorn 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 17.07.2019. Articolo letto 180 volte.

 

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