Kraanston «Northern Influence» (2019)

Kraanston «Northern Influence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
15.07.2019

 

Visualizzazioni:
138

 

Band:
Kraanston
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Titolo:
Northern Influence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Fabio Insalaco :: Guitar, Vocals
Andrea Bonamigo :: Bass, Vocals
Stefano Moda :: Drums

 

Genere:
Sludge Metal

 

Durata:
46' 49"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.03.2019

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Nonostante tutto, no: il primo disco dei Torinesi Kraanston, gruppo formato da due ragazzi degli Homicide Hagridden e uno dei The Selfish Cales, non è un capolavoro. È bello, ma non è un capolavoro. Tante sono infatti le influenza sbandierate da questo trio, dallo sludge al thrash/death fino al doom, ma il risultato risulta più che altro un buon Stoner rock/metal con una predilezione per la chitarra solista, e con parti sludge ben precise, il tutto per un risultato certamente riuscito e piacevole, ma che di certo non mi suona unico o chissà quanto originale.
“Northern Influence” infatti comincia perlopiù sludge, prendendo in prestito effettivamente qualcosa dagli altri generi che i nostri ragazzi dicono, ma si tratta di elementi più che di influenze vere e proprie, e pertanto i brani restano perlopiù su quello stile, piacendo e con alcuni grooves degni di nota e che differenziano i Kraanston da tanti wannabes armati solo di chitarre ribassate, fuzz e big muffs, distinguendosi nella cantabilità di “Tunguska” o nella cangianza stoner rock/hardcore di “Norilsk”. Ho detto Stoner rock, perché questa è effettivamente l’influenza che sento sempre più prevalere col passare dei minuti in “Northern Influence”, con un sound sempre più mosso e aggressivo, raschiante, che si esprime completamente nella probabilmente migliore di tutte “Cargo’s cult”. Qui la band infatti suona ancora un po’ sludge, ma è chiaro che lo stoner e la chitarra solista qui viaggiano alla grande. Magari con un po’ di autocompiacenza (il brano poteva durare benissimo 1 minuto in meno se non qualcosa di più), ma comunque centrando il risultato, e da qui il leitmotif non cambia, come testimoniano “Kraanston” e la conclusiva “Svalbard’s pain”, che nonostante un nome più evocativo batte in stragrande maggioranza sullo stesso chiodo.
Insomma: “Northern influence” non è tutto questo capolavoro che i Kraanston vorrebbero farmi credere leggendo la loro biografia, ma è senz’altro divertente e gustoso, specialmente consigliabile se vi piacciono i gruppi con chitarre ribassate e chitarra solista che si sbizzarrisce. Chissà come sono da live di spalla a gruppi come i Southern Drinkstruction...

Track by Track
  1. UVB – 76 65
  2. An unknown hero 70
  3. Tunguska 75
  4. Planet 4 70
  5. Norilsk 75
  6. Cargo's cult 75
  7. Kraanston 70
  8. Svalbard's pain 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 15.07.2019. Articolo letto 138 volte.

 

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