Whiskey Ritual «Black Metal Ultras» (2019)

Whiskey Ritual «Black Metal Ultras» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
03.07.2019

 

Visualizzazioni:
173

 

Band:
Whiskey Ritual
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Titolo:
Black Metal Ultras

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Plague :: Bass, Vocals (backing)
Asher :: Drums
A. :: Lead Guitars
Dorian Bones :: Vocals
H. Desecrator :: Rhythm Guitars

 

Genere:
Black / Thrash Metal

 

Durata:
34' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
26.04.2019

 

Etichetta:
Folter Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metal Promotions
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Recensione

Se chiedevi a qualche gruppo di rookies di fare un disco con “ultras” nel titolo e di suonare tra rock n roll e black metal, nel 95% dei casi si finisce per fare un disco che la butta sulla caciara, dove non si capirebbe se si vuole suonare punk, rock o black metal. Ma per fortuna questa strada l’hanno intrapresa i Whiskey Ritual con questo loro quarto album, una band ormai con provata esperienza e che dopo un avvio discografico che mi aveva lasciato un po’ indifferente, sono andati perfezionandosi sempre di più fino a raggiungere la maturità, palleggiando con le influenze musicali di cui sopra con scioltezza e senza problemi.
“Black Metal Ultras” è infatti proprio così, e anche il titolo te lo conferma: è un disco che punta tutto su una sola cosa: attitudine, attitudine, attitudine. È un disco che va a citare i Ravencult del primo album, gli Ad Hominem di brani come “Go, ebola!”, e anche qualcosa degli Horned Almighty, il tutto passando per tutto il punk/rock che vogliono, con tanto di cori melodici dall’effetto quasi oi! in brani come “666 Problems”, “Knockout” o “In the army of hell”, passando per lo speed/black metal della grande “Death comes by Limo”, finendo alla potenza black metal grezza e molto diretta di brani come la title track o “Streets and liers”. Il tutto per un risultato che fa della schiettezza della proposta musicale il proprio punto di forza. Poi certo, il disco non è molto personale, è anche un po’ troppo omogeneo, ma francamente questi sono dettagli. Il tasso di adrenalina sprigionata supera alla grande questi punti negativi appena menzionati.
Non un capolavoro, ma indubbiamente un gran bel disco se si cerca qualcosa di Black/Rock n roll dall’Italia.

Track by Track
  1. Black Metal ultras 80
  2. In the army of hell 75
  3. Knockout 75
  4. Death comes by Limo 80
  5. 666 Problems 70
  6. Streets and liers 70
  7. Die hard 70
  8. Manifesto 75
  9. Denim Demon (Turbonegro cover) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 03.07.2019. Articolo letto 173 volte.

 

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