Extrema «Headbanging Forever» (2019)

Extrema «Headbanging Forever» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Skywalker »

 

Recensione Pubblicata il:
31.05.2019

 

Visualizzazioni:
348

 

Band:
Extrema
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Titolo:
Headbanging Forever

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Tommy Massara - chitarra
Tiziano Spigno - voce
Gabri Giovanna - basso
Francesco La Rosa - batteria

 

Genere:
Metal / Thrash / Hardcore

 

Durata:
46' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.05.2019

 

Etichetta:
Rockshots Music
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Distribuzione:
Universal Music Distribution

 

Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

È davvero un piacere recensire il nuovo album della band thrash metal più importante della scena italiana. Gli Extrema sono infatti campioni di longevità (orgogliosamente, dal 1986), live act e soprattutto attitudine. Metal at its finest.
“Headbanging Forever” è il settimo album di una carriera che ha consolidato il trademark dei nostri, nonostante cambi di formazione, salti generazionali e il recente allontanamento dello storico cantante GL Perotti.
Una riga di gossip: le (sacrosante) motivazioni vi faranno sembrare il pezzaccio di Marty Friedman a Dave Mustaine una bazzecola.
Sostituire una voce che ha contribuito a definire il sound degli Extrema praticamente da sempre non era impresa facile. Eppure “Headbanging Forever” si lascia ascoltare con il piacere di chi torna a casa dopo un lungo viaggio: ogni pezzo al suo posto… in questo caso con qualcosa in più da scoprire.
Se il timbro di Perotti rimandava tendenzialmente a Pantera, Testament, Anthrax, Fear Factory, Lamb of God (che rimandano ai Pantera), il nuovo entrato Tiziano Spigno aggiunge al tutto un tocco di Nevermore, Motorhead e soprattutto Avenged Sevenfold, combinando il classico stile thrash a una ricerca della melodia più affine all’heavy metal.
Sempre in chiave thrash, ovviamente. Il songwriting ha necessariamente dovuto tener conto del cambio alla voce, ma vi assicuro che non ha perso nemmeno una stilla di quella violenza sonora che da sempre contraddistingue la musica degli Extrema.
Anzi, possiamo dire che Tiziano si è integrato perfettamente in questa macchina ben rodata, arricchendo la formula di nuove sensazioni.

L’album si apre con “The Call” che mette subito in chiaro che qui si fa sul serio: una bordata al fulmicotone con l’acceleratore a doppio pedale: Francesco “Frullo” La Rosa sugli scudi da qui alla fine.
Borders Of Fire inizia con ritmiche alla Lamb of God su cui svettano cori armonizzati quasi stoner, strofe serrate e ritornello con piglio heavy, con un bridge alla Trivium.
For The Loved And The Lost è un gran singolo, veloce e schietto, ritornello di facile assimilazione, bridge alla Children Of Bodom di Hate Crew Deathroll che esplode con ottimi assoli di chitarra.
In Heaven’s Blind, anche questo dal rifforama molto Children Of Bodom, alcune linee vocali ricordano i Kings Of Leon (in versione metal!) e va inclusa tra gli highlights del disco.
Pitch Black Eyes riesce a dare personalità a strofe classicamente thrash con cori e aperture melodiche interessanti anche se rimane un po’ discontinua nella qualità complessiva.
Headbanging Forever è un inno dove velocità e groove vanno di pari passo verso la riuscita del pezzo.
Believer spiazza l’ascoltatore con effetti distorti di chitarra che ricordano per un attimo i Korn di It’s On su un tappeto di basso (dell’ottimo Gabri Giovanna) e batteria groovettoso al punto giusto.
Invisible è groove e potenza, forse un po’ troppo lungo il minutaggio specie in questo punto della tracklist: è comunque una di quelle che ha le migliori linee vocali, molto Matthew Shadows.
Paralyzed e The Showdown chiudono alla grande il disco con ritmiche serrate e grandi assoli del sempre ineccepibile Tommy Massara.

A questo punto della recensione è tardi per confessarlo, ma sono uno di quelli che ha amato “Better Mad Than Dead”: una band thrash che infila una tracklist di 4 perle in fila di nu-metal fatto veramente con il cuore (e gli attributi) non può che meritare un encomio.
Ecco perché questo apparente cambio di rotta a cavallo di decennio è una grandissima prova superata in modo altrettanto egregio. In un certo senso tutto cambia per rimanere com’è, per ribadire il proprio posto sulla vetta.
Gli Extrema non hanno mai sfigurato davanti a più blasonati gruppi Americani o Europei, da sempre propongono suoni da paura e una grande ricercatezza del groove.
Il settimo disco alza nuovamente l’asticella, non apparendo assolutamente vecchio pur mantenendo uno stile old school, con suoni attuali e il solito fresco songwriting di sempre.
È comunque un album di un genere che ha detto veramente tutto, ma che in Italia lo ha detto sempre dalla bocca, dalle corde e dalle pelli degli stessi. Gli Extrema.
In tre parole: da non perdere!

Track by Track
  1. The Call 85
  2. Borders Of Fire 85
  3. For The Loved And The Lost 90
  4. Heaven's Blind 90
  5. Pitch Black Eyes 80
  6. Headbanging Forever 85
  7. Believer 80
  8. Invisible 85
  9. Paralyzed 85
  10. The Showdown 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
85

 

Recensione di Skywalker » pubblicata il 31.05.2019. Articolo letto 348 volte.

 

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