Coil Commemorate Enslave «The Unavoidable» (2019)

Coil Commemorate Enslave «The Unavoidable» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
18.05.2019

 

Visualizzazioni:
160

 

Band:
Coil Commemorate Enslave
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Titolo:
The Unavoidable

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Consalvo :: all instruments
Daniele Rini :: vocals

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
48' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.05.2019

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ed ecco a voi il fulmine a ciel sereno, il disco che riesce a conquistarti per tutti e 48 i minuti della sua durata: questo secondo album dei Coil Commemorate Enslave da Matera. Il fattore vincente di questo disco è presto detto: “The unavoidable” coniuga la furia e il dinamismo del Black Metal con le atmosfere visionarie del Post Black Metal, senza che un genere prevalga sull’altro, dove le parti Post numerose non suonano affatto languide o statiche, e dove le parti più Black Metal non suonano troppo semplici o non troppo rilevanti.
Questo è, in poche parole, “The Unavoidable”, ovvero tutto ciò che volevo sentire da tanto tempo in un genere come il Post BM che spesse fatica a dirmi qualcosa in quanto troppo impersonale, monodirezionale e che va sul sicuro. Bene: i CCE spazzano via la resistenza di queste bands e ti portano nel loro mondo sin da “Anti Prophet”, un brano chiaramente post, ma comunque potente e con impatto, dinamico e con un bel crescendo da metà canzone in poi, cosa che si sente anche in “Dirt”, anche se i due highlights del disco per me seono “Nothing else but black”, davvero agile e originale, nonché la conclusiva “The snake and the rope”, che alterna le due anime della band amalgamandole alla perfezione, per un risultato che lascia a bocca aperta per la varietà di riff usati. Alla faccia di chi pensa che per suonare intimo basta togliere la distorsione e aggiungere un po’ di eco. Peccato solo per una qualità sonora un po’ confusa nelle parti veloci, dove le chitarre suonano impastate e potevano suonare un po’ più nitide; questo toglie un po’ di riuscita all’album, ma la grandezza delle composizioni e la riuscita dell’album non sono intaccati da questo fattore negativo.
In conclusione: “The unavoidable” è la prova che si può fare Post Black Metal che suoni “metal” e non troppo edulcorato, nonché con un ragguardevole tasso tecnico e gusto melodico (cosa molto gradita in mezzo a tanti arpeggi banalotti ma con l’eco). Se non disdegnate un po’ di melodia e di contaminazione, “The Unavoidable” dei Coil Commemorate Enslave è un disco da tenere davvero sott’occhio. Se poi il Post/shoegaze o come lo volete chiamare è il vostro genere, l’acquisto di questo disco è per me inevitabile.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Anti prophet 80
  3. Dirt 85
  4. Nothing else but black 90
  5. Nemesis 85
  6. E.F.S.D. 80
  7. The snake and the rope 90
  8. La voce - outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
86

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 18.05.2019. Articolo letto 160 volte.

 

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