Athlantis «The Way to Rock and Roll» (2019)

Athlantis «The Way To Rock And Roll» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
25.04.2019

 

Visualizzazioni:
148

 

Band:
Athlantis
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Titolo:
The Way to Rock and Roll

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Steve Vawamas :: Bass;
- Davide Dell'Orto :: Vocals, Backing Vocals;
- Pier Gonella :: Guitars;
- Stefano Molinari :: Keyboards;
- Alessandro Bissa :: Drums;

 

Genere:
Heavy / Power Metal

 

Durata:
48' 44"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2019

 

Etichetta:
Diamonds Prod
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Nadir Promotion
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Recensione

Gli Athlantis rappresentano una di quelle poche band nazionali che sentono dentro il senso della musica e l’incessante voglia di fare dandocene prova con questo quinto disco. La band capitanata da Vawamas dopo qualche cambio di line up, forgia dieci nuovi brani di zecca che non si discostano troppo dal precedente e recente “Metamorphosis”. L’heavy particolarmente melodico offre alcune tendenze al power ma tutto sommato il livello di preparazione e l’annessa riuscita delle tracce risultano ben arricchite nei contenuti; in sostanza, i riff dettano legge e la ritmica si uniforma a tutto quanto il resto senza mai subire cali di tensione o malumori. Buona appare anche la riuscita del clean con la new entry dietro al microfono il cui caldo clean non lascia dubbi di alcun genere, anche le singole track di per sé non hanno nulla di innovativo ma risultano ben fatte risultando oramai anche più che consolidato il marchio di fabbrica della band nella stesura dei brani. E quindi se “Letter to Be A Son” rappresenta una cavalcata quasi irresistibile mista tra heavy e power che emette segnali di potenza e di immancabile divertimento, le successive “Prayer To The Lord” e “Heaven can Wait”, si incentrano sul classico heavy un po’ alla Judas Priest, mentre “Forgive Me” emette una vera ondata di freschezza anche grazie ad un motivo ben riuscito che si propaga e resta ben impresso nella mente; l’immancabile ballad di “No Pain No More”, tra piano espressività vocale e lead solo; il riff carico di “Black Rose” caratterizza il tutto in favore di un sound quasi più roccioso e immancabilmente heavy, potente non poco è anche “Lady Starlight” in cui merge ancora una volta l’ottima sinergia della band tra un passaggio e l’altro; oscura è invece l’apertura di “If I” generata da una chitarra e dal supporto del Synth in cui a predominare è l’ottima prova del clean; “Reborn” e la conclusiva “The Way To R. & R.” dimostrano comunque anche la tecnica della band che vieppiù emerge e si fa sentire. Il disco, nel classico assetto heavy power metal, dimostra che la band ha oramai maturato oltre ad un proprio marchio di fabbrica sotto il profilo strutturale anche la propria inimitabile vena nel sapersi far apprezzare senza inventare nulla di miracoloso.

Track by Track
  1. Letter To A Son 75
  2. Prayer To The Lord 75
  3. Heaven Can Wait 75
  4. Forgive Me 70
  5. No Pain No More 70
  6. Black Rose 75
  7. Lady Starlight 75
  8. If I 75
  9. Reborn 75
  10. The Way To Rock ‘N’ Roll 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 25.04.2019. Articolo letto 148 volte.

 

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