Voices From Beyond «Black Cathedral» (2018)

Voices From Beyond «Black Cathedral» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Fleshrequiem »

 

Recensione Pubblicata il:
06.03.2019

 

Visualizzazioni:
111

 

Band:
Voices From Beyond
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Titolo:
Black Cathedral

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Roberto Ferri - Vocals
Claudio Tirincanti - Drums
Michele Vasi - Guitar
Andrea Ingenito - Guitar
Enrico Ricci - Bass

 

Genere:
Heavy Metal

 

Durata:
50' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
30.11.2018

 

Etichetta:
Volcano Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
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Recensione

Quintetto riminese con alle spalle un solo album e nel mezzo un buco di circa una decina d'anni (se ho ben capito) che decide di rimettersi in gioco con Black Cathedral, un album dalla forte impronta ibrida Heavy/Thrash che si rifà a tante leggende del passato che vanno dai Judas Priest, ai Death, ai Metal Church, le cui influenze effettivamente sono abbastanza evidenti nei brani.
Ho avuto modo di ascoltare la loro intervista girata in un negozio di dischi pesarese e devo dire che sono rimasto colpito dall'originalità dei concept trattati nell'album, uno tra questi i racconti di Lovecraft, mai stati utilizzati nella musica per altro, e questo mi fa provare tutt'altro che sconforto, tanto che mi viene voglia di buttarmi dal balcone.
I brani sono principalmente improntati su tempi galoppanti tipici dello speed e dell'heavy metal con un cantato high range utilizzato per lo più in quest'ultimo, combo tutto sommato piacevole che però non raccomando affatto a chi invece strizza un occhio molto più volentieri a sonorità più "odierne" per così dire.
Non riesco a scorgere strutture o soluzioni stilistiche che possano il qualche modo far pensare che questa band possa differenziarsi e spiccare in questo senso dal resto dei progetti a loro analoghi, piuttosto credo sia più un "Amarcord" dei bei tempi che furono che vengono in qualche modo cercati di rievocare. I brani che invece emergono per la loro differente natura rispetto agli altri sono essenzialmente 3: il primo, è "La Valle Della Coscienza" la cui impronta è decisamente MTV friendly, nel senso che se fosse questa la sonorità di punta del progetto starebbe da dio con i Negramaro, complice di questo un cambio di rotta diametralmente opposto di quello che era il riffing delle precedenti canzoni che si tramuta un muro di chitarre a dir poco minimale e pulito per buona parte del tempo. La seconda è "Descending Into The Abyss" in cui il cantato muscolare e strozzato non funziona a mio parare. E' un tentativo fallito di graffiare ed incattivire la voce che manda in malora tutta la "loudness" del cantato virtuoso precedente che invece diventa privo di corpo e falso, peccato perchè la canzone era caruccia. Terza ed ultima "The Family", che pare una delle dediche di Jovanotti o Renga alle rispettive figlie, prevalentemente acustica e abbastanza triste.
A me non sono piaciuti attitudinalmente parlando; non c'è freschezza, nè colore, nè voglia di guardare al futuro e di sicuro non sono una valida alternativa alla mole di band in circolazione e neanche la produzione e l'artwork fanno esclamare alla particolarità.
Pur dovendo riconoscere un'abilità canora notevole ed un song writing tutto sommato discreto non si può a mio parere andare oltre una piena sufficienza.

Track by Track
  1. Dark Age 65
  2. The Hideout Of Evil 60
  3. Guardian Of The Laws 60
  4. I Am The Presence 60
  5. La Valle Della Coscienza 60
  6. The Edge Of Time 65
  7. The Black Cathedral 65
  8. Descending Into The Abyss 70
  9. Across The Mountains 60
  10. The Family 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Fleshrequiem » pubblicata il 06.03.2019. Articolo letto 111 volte.

 

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