Even Vast «Warped Existence» (2019)

Even Vast «Warped Existence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
22.02.2019

 

Visualizzazioni:
205

 

Band:
Even Vast
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Titolo:
Warped Existence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Luca Martello :: guitars
Chris Taylor :: lead vocals
Nicholas Mark Roe :: drums
Steve Kilpatrick :: bass
Alessandro D'Arcangeli :: sax/chorus

 

Genere:
Dark-Doom metal

 

Durata:
45' 33"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.03.2019

 

Etichetta:
The Goatmancer Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

Correva l’anno 2000 circa quando sul catalogo della Negative vidi un disco degli Even Vast, un gruppo Gothic Valdostano. Decisi di acquistarlo a scatola chiusa, e sinceramente non me ne pentii. Da allora, tuttavia, di questa band persi le tracce, e ritornano adesso, con un disco Doom/Sludge e con solo un membro della formazione originale, trasferitosi in Gran Bretagna. E fortunatamente, nonostante gli anni di inattività e il cambio di genere, gli Even Vast continuano a spaccare.
Infatti, il Doom che gli EV propongono non è né la solita roba a chitarre ribassate che ormai tantissimi fanno, né una cosa fatta di astrusità sperimentali e ritocchi al Pro Tools: il Doom Sludge degli Even Vast è un disco che per tutta la sua durata suona massiccio, sanguigno e autentico, che condensa alla perfezione dei riffs rock su tempi lenti, ma che non suonano mai né affossati né opprimenti, e che anzi al contrario suonano molto agili e competenti, dove la band padroneggia le proprie influenze più che subirle, con tanto di assoli di sax sparpagliati un po’ per tutto l’album. Ed è proprio per questo che appena comincia “I Know” le caratteristiche del sound si delineano, con uno stile che sposa Type 0 Negative più doom con i Cathedral e che rappresenta l’influenza principale di questi ragazzi, riproposta in “Imaginary friend” e in “I wish”. E da qui in poi compare anche una modesta ma rilevante sfaccettatura del sound, con una “Somebody” che tocca lidi leggermente più grunge, una “How long” più Stoner Metal e non distante da certi Death SS, passando per una “Upon Deaf ears” che ricorda i Danzig del secondo album, fino alla molto interessante “Same old story”, una canzone che pur non scostandosi più di tanto dal canovaccio compositivo dell’album, va a somigliare a certi U2 sotto steroidi, probabilmente.
Insomma: bisogna ammettere che c’erano molti motivi per cui non aspettarsi niente di che, ma gli Even Vast sono tornati e si sono fatti valere, con un “Warped existence” potente e grintoso, che riesce dove tanti wannabe dello stoner/doom e dello sludge falliscono malamente, persi tra gli stereotipi del genere musicale. Molto consigliabile all’acquisto sia per gli amanti dei Type 0 Negative che per gli amanti del Doom Rock degno di questo nome. Se poi siete fans di entrambi, questo disco è da avere, praticamente.

Track by Track
  1. Warped Existence - Intro S.V.
  2. I know 80
  3. Imaginary friend 80
  4. I wish 85
  5. Somebody 85
  6. How long 85
  7. Same old story 85
  8. Inside your head 80
  9. Upon deaf ears 80
  10. Be there 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 22.02.2019. Articolo letto 205 volte.

 

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