Bioscrape «The Cage» (2018)

Bioscrape «The Cage» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
08.02.2019

 

Visualizzazioni:
347

 

Band:
Bioscrape
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Titolo:
The Cage

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
V. :: drums
J. :: vocals
S. :: guitar
E. :: bass/efx modulation

 

Genere:
Alternative Metal / Groove metal

 

Durata:
38' 35"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
06.10.2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Non so precisamente di dove siano questi Bioscrape, ma bisogna ammettere che il loro terzo album chiamato “The cage” è un esempio davvero ben riuscito e intelligente di come si possa fare musica originale e poliedrica partendo da ingredienti tutto sommato classici e in tempi contenuti.
Guai, infatti, a caratterizzare la musica dei Bioscrape a un banale melodeath per via di un groove/thrash moderno con ritornello più melodico ma non pulito tipico della opener: il loro sound è molto più sfaccettato. Te ne accorgi quando in “Man to die” il groove lascia spazio a una parte senza chitarre e moody che, inaspettatamente, aggiunge atmosfera al sound, o quando incredibilmente qua e là in “Rotten frame” appaiono delle influenze musicali Nu Metal tipo Soulfly che funzionano (ho detto musicali, quindi niente cantato rappato). E se una “the zone” riprende le influenze di “Rotten frame” in maniera più compatta, l’asso viene calato dai Bioscrape in una “Never beyond” che consiste in una ballad che evolve molto bene col passare del brano, o nella sinistra e tumultuosa ma al contempo tastierizzata “Exile in the cage”, o nella conclusiva “Rest in hate, un brano molto agile a livello di songwriting, che sa spaziare tra groove/thrash e parti per solo pianoforte in stile requiem. Davvero notevole.
“The cage” non è affatto, in conclusione, un disco derivativo. Anzi è molto originale e sfaccettato, e domina le proprie influenze musicali invece che esserne schiavo. Da avere per i fans del metal moderno, e molto consigliato per chi cerca un disco metal dal suono poco propenso al canonico.

Track by Track
  1. Phobia - Intro S.V.
  2. Hidden grin 70
  3. Man to die 75
  4. Weight of blood 75
  5. Rotten frame 75
  6. Never beyond 85
  7. Timelapse of agony 70
  8. The zone 80
  9. Exile in the cage 85
  10. Rest in hate 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 08.02.2019. Articolo letto 347 volte.

 

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