Lahmia «Resilience» (2019)

Lahmia «Resilience» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
05.02.2019

 

Visualizzazioni:
411

 

Band:
Lahmia
[MetalWave] Invia una email a Lahmia [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Lahmia [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Lahmia [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Lahmia

 

Titolo:
Resilience

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Amèris :: All Vocals;
- Flavio Gianello :: Guitars;
- Corrado Ciaccia :: Bass guitars;
- Andrea Torre :: Drums;

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
51' 9"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.01.2019

 

Etichetta:
Scarlet Records
[MetalWave] Invia una email a Scarlet Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Scarlet Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Scarlet Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Anche al di là dei contenuti trattati dalle tematiche del disco, questo secondo lavoro dei capitolini Lahmia intitolato “Resilience”, in uscita a distanza di sette anni da quello che fu un più che interessante debutto, si mantiene indicativamente sulle linee del suo predecessore ovvero su assetti musicali di matrice death metal melodica miscelati a doom e gothic quasi a ricordarci un po’ Paradise Lost e Dark Tranquillity. Le andature, stanti i numerosissimi richiami melodici, offrono un sound molto diretto e robusto all’interno del quale la band offre un proprio personale apporto con soluzioni diversificate ed efficaci. Il corposo growl in alcune parti pare essere sin troppo carico per la mole artistico compositiva adottata dalle soluzioni strumentali, rischia un po’ di annoiare in qualche brano probabilmente a causa della sin troppa statica espressività. Ciò comunque non nuoce ovviamente all’operato della band che forgia un valido concept forte soprattutto, come già sopra accennato, nelle melodie dai toni drammatici si cui si effige. Se con l’opener “Elegy For A Dying Sun” la band mette subito in evidenza tutto il suo potenziale, offrendo un quadro compositivo molto esaustivo e coinvolgente soprattutto sulla sezione ritmica, con il successivo “Hel Frantic Call” accelera ulteriormente i ritmi tra compattezza ed annessa elasticità; “Divide Et Impera”, stante la compattezza del sound pare un po’ meno coinvolgente delle precedenti; da ricordare anche “Void Of Humiliation” per i toni particolarmente più sobri e decisamente più dark rispetto ai sui predecessori; in varie sezioni ritmiche si propone la lunga “The Age Of Treason”, che anticipa la buona “Limitless” caratterizzata da un approccio più groovy dinamico e tecnico e la conclusiva “Existential Vastness” moderato nei contenuti e ricco di partiture più dark. Un buon lavoro che non tarderà le aspettative dei suoi più fedeli fans oltre che degli amanti del genere.

Track by Track
  1. Elegy For A Dying Sun 75
  2. Her Frantic Call 70
  3. Divide Et Impera 75
  4. The Frayed Lines Of Time 70
  5. Void Of Humiliation 75
  6. The Age Of Treason 75
  7. Limitless 75
  8. Existential Vastness 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 05.02.2019. Articolo letto 411 volte.

 

Articoli Correlati

Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.