Fordomth «I.N.D.N.S.L.E.» (2018)

Fordomth I.n.d.n.s.l.e. | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
12.01.2019

 

Visualizzazioni:
348

 

Band:
Fordomth
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Titolo:
I.N.D.N.S.L.E.

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Gabriele Catania :: vocals;
- Federico Indelicato :: vocals;
- Giuseppe Virgillito :: lead guitar;
- Riccardo Cantarella :: rhythm guitar;
- Gianluca Buscema :: bass;
- Mario Di Marco :: drums;

 

Genere:
Black / Funeral Doom Metal

 

Durata:
57' 12"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.11.2018

 

Etichetta:
Endless Winter
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Mani In Faccia Promotion
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Recensione

I.N.D.N.S.L.E., acronimo di In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi, è il progetto dei catanesi Fordomth i cui contenuti si snodano attraverso un vortice di prospettive sataniche proposte in chiave doom black sludge metal. I cinque effettivi capitoli proposti dal combo, all’interno dei quali si alternano due diverse voci, un gutturale growl e un clean non proprio angelico, esternano su basi strumentali lente le proprie evocazioni e quel senso di disperazione che si snoda su un contesto oscuro. Il contenuto del disco, in sostanza quasi una colonna sonora colma di lamenti e di angoscia, non lascia poi molti spazi creativi sotto quello che può rappresentare un piano compositivo elogiante; le andature lente, a cui si faceva prima accenno, lasciano solamente spazi per la proposta delle note esternate da una chitarra in assetto doom che di tanto in tanto offre proposte anche più sludge - psichedeliche come nel caso del lungo terzo capitolo “Eternal Damnation” i cui abbondanti venti minuti di ascolto vedono anche l’alternarsi del growl e del clean su una costante ed angosciante base strumentale abbastanza statica nella proposta; molto tetro è invece lo strumentale “Interlude”, all’interno del quale violino e pianoforte stabilizzano un funereo e macabro contesto sonoro; a chiudere il sesto capitolo del disco è “I.N.D.N.S.L.E.” una marcia funebre tra doom, andature moderate e violini che confermano il punto di non ritorno da un abisso privo e redenzione. Il progetto, pur risultando oscuro nei contenuti, si rivela poco fantasioso e non troppo attraente su quelli che possono rappresentare gli ordinari canoni del black doom metal. Le idee ci sono ma ad avviso di chi scrive, andrebbero probabilmente sviluppate in maniera appena diversa.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Abyss of Hell 60
  3. Eternal Damnation 65
  4. Interlude S.V.
  5. I.N.D.N.S.L.E. 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
62

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 12.01.2019. Articolo letto 348 volte.

 

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