Sankta Kruco «Glacialis» (2018)

Sankta Kruco «Glacialis» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
04.01.2019

 

Visualizzazioni:
96

 

Band:
Sankta Kruco
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Titolo:
Glacialis

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Sal :: Guitar, vox;
- Isaak :: Bass;
- Jb :: Drum;

 

Genere:
Doom/Black Metal

 

Durata:
41' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2018

 

Etichetta:
GhostLabel Record
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Distribuzione:
CrashsoundDIstribution
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CdBaby
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La miscela di doom mista a death metal rappresenta per i Sankta Kruco ma soprattutto per chi ascolta il loro esordio intitolato “Glacialis” una significativa rivelazione nella compagine del metal. Il trio, nel corso dei nove bravi proposti in questo disco, riesce, grazie anche e soprattutto ad una più che valida produzione alle spalle, ad offrire una struttura musicale all’interno della quale non mancano derivazioni di matrice anche più dark; in sostanza ci troviamo di fronte ad un lavoro discretamente attraente sotto quello che è l’aspetto compositivo. Ritmiche moderate, abbellite da melodici, offrono un ascolto prevalentemente oscuro e misterioso reso particolareggiato anche dal corposo cantato capace di propagare i propri effetti dominanti su ogni singola traccia proposta; le parti migliori si ravvisano nelle miscele rese dal brillante doom con l’immancabile approccio ritmico reso dai componenti la band in quelli che sono i tratti melodici, quasi atmosferici, che fanno indubbiamente una certa differenza. “Foresta Nigra” si caratterizza per un intro misto tra doom e dark schietto e d’effetto; il disco prende sempre più piede attraverso le note lente, oscure e melodiche di “Sulfuran” al punto da ricordarci in alcuni passaggi i primi Paradise Lost; le note acustiche di “Ultio Matris Terris” offrono quella successiva miscela tra doom e death prediligendo comunque un bilanciamento più orientato sul primo genere; “Glacialis” e “Ultio Matris Terris” sono due brani strumentali il secondo dei quali orchestrato; scatta nuovamente la molla dell’andatura doom death con “Vlad The Lord Of Bran” in cui a fare breccia è la calda espressività del corposo cantato maschile; molto lento e pacato è “Mother Of The Last Lycan” pronto a dare spazio all’Outro “Serpenton + Oblio” che richiama in parte le note del precedente ascolto; c’è poi la strumentale bonus track orchestrale e conclusiva di “Ultio Matris Terris” che in conclusione ci fa tirare le somme per questo debutto suddiviso, in definitiva, in due distinte parti, una prima, molto interessante e particolareggiata per l’approccio offerto e il relativo impatto strutturale apportato e una seconda, un po’ troppo concentrata sulla strumentalità che fa in parte un po’ perdere quel brio innescato sin dall’inizio.

Track by Track
  1. Foresta Nigra 75
  2. Sulfuran 75
  3. Ultio Matris Terris 70
  4. Glacialis 70
  5. Ultio Matris Terris - Orchestra Version S.V.
  6. Vlad, the lord of Bran 75
  7. Mother of the last lycan 65
  8. Serpenton+Oblio (outro) S.V.
  9. Ultio Matris Terris Orchestral S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 04.01.2019. Articolo letto 96 volte.

 

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