Nowhere «Greetings from the pub!» (2018)

Nowhere «Greetings From The Pub!» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
15.12.2018

 

Visualizzazioni:
91

 

Band:
Nowhere
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Titolo:
Greetings from the pub!

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Terry :: Bass
Wallace :: Drums
Ank :: Guitars, Vocals
Luca :: Guitars

 

Genere:
Thrash / Hard Rock / Heavy Metal

 

Durata:
43' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Discretamente riuscito ma anche molto confusionario il primo album dei Milanesi Nowhere, che a discapito di un nome dell’album che fa pensare al folk, in realtà ci propongono un mix di influenze musicali che possiamo ricondurre all’heavy metal.
E il discorso primario sul disco è proprio questo: i Nowhere hanno un sacco di influenze, ma variano parecchio da brano a brano, risultando a volte thrash, a volte più orientate verso l’heavy, a volte troppo melodiche, e a volte che vanno perfino a citare i Sentenced di “Crimson” in “I hate”, tanto per citare gli stili principali. Ne risulta un lotto di canzoni in realtà non male, dove emerge una certa compattezza d’insieme in brani come “Sinner Eyes” o una eterogeneità non male in “Yesterday story”, “JFF” o nella stessa “I hate”, ma se i brani in sé e per sé funzionano, è l’ascolto complessivo del disco che è un po’ strano, con queste variazioni d’influenze che lo rendono discontinuo in quanto a ispirazione del songwriting e rendimento, nonché abbastanza ostico da approcciare e da digerire, e purtroppo anche con episodi scialbi proprio per questo motivo, come il mood alla Pantera di serie B di “Reach the sky” o la incolore “Wicked naked”, che minano la riuscita del disco.
Essendo questa un’autoproduzione, e tornando da 10 anni di inattività, è normale aspettarcisi un po’ di ruggine da scrollare, e per ora ci va bene così, per cui promuoviamo “Greetings from the pub” un po’ per incoraggiamento e un po’ per il potenziale mostrato negli episodi migliori di questo disco, ma per arrivare a livelli più elevati occorre lavorare.

Track by Track
  1. Alone 65
  2. Sinner eyes 70
  3. JFF 70
  4. Once you were a child 65
  5. I hate 70
  6. Reach the sky 55
  7. Wicked naked 70
  8. Yesterday story 65
  9. Charley's ballad 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 15.12.2018. Articolo letto 91 volte.

 

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