Rabhas «Maelstrom» (2017)

Rabhas «Maelstrom» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
22.11.2018

 

Visualizzazioni:
97

 

Band:
Rabhas
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Titolo:
Maelstrom

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- L :: Vocals;
- Fiskio :: Guitars;
- Preck :: Bass;
- Sguicio :: Drums;

 

Genere:
Death Metal

 

Durata:
39' 51"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.05.2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I bolognesi Rabhas, a distanza di quattro anni dal loro debutto, tornano sulle scene del metal nostrano con questo “Maelstrom”, un disco death metal un po’ sui generis a cominciare sia da una produzione non eccelsa sino a giungere ad andature che paiono sin troppo protese a mutare direzione senza offrire un senso di compiutezza opportuno anche per verificare sino a che punto il combo riesca a delineare le proprie abilità compositive. Di primo approccio, l’intero disco pare un’accozzaglia di andature in parte death in parte andature pregne di groove, ritmiche doom in altri passaggi, un insieme di elementi che di fatto possono fare poca presa sull’ascoltatore creando confusione sulla particolarità del genere. Interessante il growl che ben si propaga tra un passaggio e l’altro senza crearsi troppi problemi pur se penalizzato nella sua naturalezza dalla produzione. I brani, cantati in lingua madre, nel complesso non offrono momenti particolarmente intensi o significativamente entusiasmanti: forse quelli che meritano maggiore attenzione ricadono su “Maelstrom”, abbastanza aggressivo nella resa anche se ripetutamente affranto da blast beat con qualche piccola variazione ritmica e poco più; anche “Visione” si pone in maniera diretta pur avendo la tendenza a mutare la propria andatura in favore di una ritmica stop’n’ go non troppo coerente con lo spirito di apertura del brano; anche “Rabhas” pare molto aggressiva ma complessivamente mutando andatura si trascina sino quasi a voler ipnotizzare l’ascoltatore; rispetto al primo lavoro la band ha tentato di mettersi in evidenza ma senza troppo riuscirci tanto è vero che il disco, dopo un paio di ascolti, ha la pecca di lasciare un senso di indifferenza e poco più.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Maelstrom 60
  3. Perversione assassina 60
  4. Nevrotomia 50
  5. Putridamente 55
  6. Effetto Nocebo S.V.
  7. Visione 60
  8. Rabhas 60
  9. Tenebrae Ad Libitum 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 50
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
57

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 22.11.2018. Articolo letto 97 volte.

 

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