Dewfall «Hermeticus» (2018)

Dewfall «Hermeticus» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
24.10.2018

 

Visualizzazioni:
160

 

Band:
Dewfall
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Titolo:
Hermeticus

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Vittorio Bilanzuolo :: Vocals;
- Flavio Paterno :: Guitars;
- Niko Lucarelli :: Guitars;
- Saverio Fiore :: Bass;
- Antonio Lacoppola :: Drums;

 

Genere:
Epic Black Metal

 

Durata:
53' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.10.2018

 

Etichetta:
Naturmacht Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Rilasciano per l’etichetta Naturamacht Productions il terzo full lenght i baresi Dewfall intitolato “Hermeticus”, un disco di black epic metal dai contenuti sorprendenti dalla prima all’ultima traccia. Ed in effetti gli otto brani del disco che sfiorano quasi l’ora di ascolto, contestualizzano al meglio l’indole di questa band che avevamo già avuto modo di conoscere con le proprie precedenti uscite rivelatesi a poco a poco e sempre più una vera e propria scoperta. Il disco è una sorta di tributo al mito e ai misteri di Federico II di Svevia, stilizzato anche nell’artcover, per il quale la band fonda nell’epicità ma soprattutto nel black metal storia, letteratura, natura sotto forma di metafora che simboleggiagli omaggi che la band fa alla propria terra di origine con particolare riferimento all’eredità culturale ed esoterica tramandata dal mito dello Stupor Mundi, direttamente dal racconto della band, nell’insieme tra tradizione ermetica e pagana. I brani, come si accennava poc’anzi sono tutti molto diretti offrendo cambi ritmici repentini che mai si distaccano dai principi e dai canoni del black metal; alternanze ritmiche dunque tra epicità e black in uno scenario sempre tetro ma allo stesso tempo pregno di storicità e gloria; ottimo lo scream ma altrettanto brillanti risultano le aperture dei brani con gli annessi lead che fungono da cornice; ritmicamente corposo e fantasioso nel complesso al punto da coinvolgere senza il benché minimo dubbio od esitazione. L’oscura carica rilasciata dalla band prende corpo sin da subito con l’ottimo “The Abomination Throne” tra ritmiche altalenanti generate da ottime chitarre e annessi apparati folk; stessa sensazione si ha anche con il successivo “Murex Hermetica”, un brano molto melodico non scevro di sfuriate nella miglior tradizione black metal; gli otto minuti abbondanti di “Monolithic Dome” non lasciano la minima ombra di dubbio sul potenziale di questa band magicamente in grado di avvolgere tra le proprie maglie un ascoltatore decisamente attratto dai contenuti e dal relativo spessore dell’intero lavoro; “Apud Portam Ferream”, “The Eternal Flame Of Athanor”, e il successivo “Moondagger” rappresentano senz’altro il picco più intenso e diversificato per questa band dove staticità e ripetitività sono sconosciute. A concludere il disco “The Course To Malkuth” e “Apostasy Of Hopes”, altra conferma dell’eccelso operato di questa band. Un disco intenso, attraente, personale e cattivo, minuziosamente curato in ogni minimo dettaglio. Cosa volere di più?

Track by Track
  1. The Abomination Throne 80
  2. Murex Hermetica 80
  3. Monolithic Dome 80
  4. Apud Portam Ferream 85
  5. The Eternal Flame Of Athanor 85
  6. Moondagger 85
  7. The Course To Malkuth 80
  8. Apostasy Of Hopes 80
  9. S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 24.10.2018. Articolo letto 160 volte.

 

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