Dalkuh «Lamentation and Ardent Fire» (2018)

Dalkuh «Lamentation And Ardent Fire» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
21.10.2018

 

Visualizzazioni:
103

 

Band:
Dalkuh
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Titolo:
Lamentation and Ardent Fire

 

Nazione:
Slovenia

 

Formazione:
Kalki :: Drums
J.G. :: Guitars, Bass, Lyrics, Songwriting
Lucerus :: Vocals, Lyrics (track 3)

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
42' 54"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.09.2018

 

Etichetta:
Godz Ov War Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Interessante terzo album per gli Sloveni Dalkhu, che in quasi 43 minuti riescono a proporci un interessante connubio di Black Metal decisamente guitar driven e che fa della personalità il suo punto di forza.
Per tutto l’album, infatti, è possibile ascoltare una band che nel corso degli anni e seguendo una propria maturazione stilistica, ha sviluppato un proprio sound, che alterna riffs violenti di chitarra ma globalmente melodici ad una sezione ritmica nervosa, che ama spostare gli accenti delle partiture, e che alterna degli assalti frontali a dei mid tempos potenti ad altri più ragionati, dove appunto la chitarra solista di cui sopra riesce a brillare come si deve, fino ad aggiungere un certo tocco tipo primissimo death melodico svedese, evidente in brani come “Rime”. Il songwriting dei Dalkhu tuttavia si dimostra variegato, con una conclusiva “Night” più canonicamente black metal, una più riflessiva e sinistra “The dead sleep with their eyes on” che fa addirittura il verso a certi Tsjuder, e non mancano episodi più succinti come “A race without hope”, dove la band ci propone un brano decisamente più corto e diverso, ma che riesce ad ampliare il proprio songwriting senza risultare fuori contesto. Ne risulta un album formalmente fatto molto bene, dove il pregio della band è quello di suonare costantemente malsana e al contempo personale, con dei riferimenti musicali presenti, ma che cambiano abbastanza spesso, formando un songwriting vario e encomiabile, e il cui unico punto debole è dato forse da un suono di chitarra che poteva essere più roccioso e definito, ma sono dettagli e sinceramente ci sta bene così.
In conclusione: “Lamentations and ardent fire” è un buon esempio di Black Metal potente e maturo, consigliabile in particolare a chi apprezza il black metal guitar driven e con alcune puntate nel primo death melodico. Ben fatto!

Track by Track
  1. Profanity Galore 75
  2. I am 80
  3. Rime 80
  4. A race without hope 75
  5. Gaps of existence 80
  6. The dead sleep with their eyes open 80
  7. Night 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 21.10.2018. Articolo letto 103 volte.

 

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