Arcane Tales «Legacy Of The Gods» (2018)

Arcane Tales «Legacy Of The Gods» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
18.10.2018

 

Visualizzazioni:
170

 

Band:
Arcane Tales
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Titolo:
Legacy Of The Gods

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Luigi Soranno

 

Genere:
Power Metal / Epic Symphonic Metal

 

Durata:
46' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.10.2018

 

Etichetta:
Silverstream Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Broken Bones Promotion
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Recensione

Quando parliamo di “One Band Man” ci si domanda come può una sola persona essere fautrice di ogni singola nota/parola di un intero disco. Per lo meno, a me fa sempre un certo effetto perché ammiro la costanza e la dedizione che tale individuo ha impiegato nella sua opera. Questo è il caso del veronese (acquisito) Luigi Soranno e del suo progetto Arcane Tales. La sua passione per il fantasy, per cui scrive anche, e il symphonic metal è stata la base per tutto ciò che andremo ad ascoltare e commentare con la consapevolezza che si tratta del successore di “Sapphire Stone Saga” del 2017, e avrà nuovamente il supporto della collaborazione importante con Broken Bones Promotion e Silverstream Records.
Iniziamo con Breaking the hard Chains of De, un’intro molto atmosferica che ci permette di entrare nel mood dell’album; Divine Fire Burns within e Legacy of the Gods sono brani vagamente old school che fanno ben intendere le radici di Luigi, epiche con il connubio tastiere e chitarre che si spingono a riff degni di nota.
Attraverso Pathway to a forbidden place incontriamo un momento puramente sinfonico che da il LA a Inside the Arcade Reign, pezzo più veloce, a tratti aggressivo e psichedelico, la rabbia viene sprigionata da un cantato quasi liberatorio su tempi di sviluppo diversi. The Angel of Death ricalca sempre uno stile melodico, ma comunque a metà strada tra un power e un metal sinfonico. Between these silent Shores è una delle canzoni migliori: il piano dona un tocco malinconico, la voce è ben calibrata e coerente con il testo, gli altri strumenti sono più soffusi per non contaminare una melodia delicata. Axes and Hammers, come possiamo capire dal titolo, ci riporta a una realtà più power ed epic metal con un’energia che ben vedrei sul palco durante un concerto. Magic Horizons at Nightfall è particolare: inizia come un pezzo alla Simonetti con piano e ambientazione quasi oscura, successivamente il cambio è radicale con un impatto potente e veloce, le chitarre sono protagoniste, ma solo fino a quando il piano non si ripresenta con la sua maestria. Insomma, una song articolata che mostra la competenza tecnica dell’artista.
Le idee di base contenute in Legacy of the Gods mi hanno convinta. Nonostante il genere sia un pò saturo, credo che ogni singolo abbia una sua peculiarità sebbene ancora da sviluppare al meglio per elevarne le potenzialità. Il cantato a volte è un pò al limite, ma se Luigi dosa bene i virtuosismi ha un bel talento anche su questo piano. Unica vera pecca: l’audio non è al top. Comunque sia, la capacità su più piani di Luigi è assolutamente degna di nota ed è con questa sua attitudine che potrà arrivare lontano.

Track by Track
  1. Divine Fire Burns Within S.V.
  2. Breaking The Hard Chains Of Destiny 70
  3. Legacy Of The Gods 70
  4. Pathway To A Forbidden Place S.V.
  5. Inside The Arcane Reign 70
  6. The Angel Of Death 70
  7. Between These Silent Shores 70
  8. Axes And Hammers 70
  9. Magic Horizons At Nightfall 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 50
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
71

 

Recensione di reira » pubblicata il 18.10.2018. Articolo letto 170 volte.

 

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