Vandallus «Bad Disease» (2018)

Vandallus «Bad Disease» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
17.10.2018

 

Visualizzazioni:
82

 

Band:
Vandallus
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Titolo:
Bad Disease

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Jason Vanek :: vocals, guitars
Vanik :: guitars, drums, bass
Tyler Harvey :: guitars
Tim Frederick :: bass
Steve Dukuslow :: drums

 

Genere:
Hard Rock

 

Durata:
35' 21"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.09.2018

 

Etichetta:
Pure Steel Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Pure Steel Promotion
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Recensione

Classico e magari anche un po’ datato, ma comunque molto gradevole questo secondo full length dei Vandallus da Cleveland, che ci propongono circa 35 minuti in questo “Bad disease” di un glam rock n roll decisamente anni 80 e influenzato dal metal della stessa decade per via di certi arrangiamenti più diretti e aggressivi.
Non una ricetta innovativa, dunque, ma senz’altro vincente se il tiro delle composizioni equivale all’opener “Infected”, un Up tempo rock n roll con richiami al metal classico e dalla qualità sonora molto in stile analogico, che ci convince per il tiro del brano, così come ci colpisce la successiva “Trash talkin”, dove l’accoppiamento di queste influenze rende alla grande. E l’andamento dei brani di questo disco è confermato col passare dei minuti, che eccellono quando queste due influenze coesistono, mentre si vanno a perdere un po’ nell’anonimato quando invece i Vandallus si buttano solo su tematiche glam, come nella discreta “Sundown haze”, dove dei buoni riffs non sembrano ben collegati con un ritornello che tra l’altro non mi suona come niente di speciale. Idem dicasi per la buona ma un po’ innocua “Shock”. Non si tratta di un difetto grave, e infatti i Vandallus riescono comunque a farci arrivare alla fine dell’album soddisfatti, specialmente grazie a canzoni come l’omonima “Vandallus” che va addirittura a toccare qualcosa dei Judas Priest arrotondati da delle linee vocali e arrangiamenti più glam, o come la vibrante “Shake down”.
In conclusione: “Bad disease” non è il massimo della personalità, ma è un disco più che apprezzabile di glam rock/metal, decisamente consigliabile all’acquisto agli amanti del glam d’annata, e anche ai metalheads anni 80 che non disdegnano un tocco in più di orecchiabilità glam.

Track by Track
  1. Infected 80
  2. Trash talkin 75
  3. Sundown haze 65
  4. Heart attacker 75
  5. Shock 70
  6. Shake down 75
  7. Loaded 75
  8. Vandallus 75
  9. Bad disease 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 17.10.2018. Articolo letto 82 volte.

 

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