Forbidden Seasons «Promise» (2018)

Forbidden Seasons «Promise» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
21.08.2018

 

Visualizzazioni:
89

 

Band:
Forbidden Seasons
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Titolo:
Promise

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Mark Seasons :: Vocals
Symon Ray :: Lead Guitar
Danny Ghale :: Rhythm Guitar
Paul J. Price :: Bass
Federico Spagnoli :: Drums

 

Genere:
Metalcore / Post-Hardcore

 

Durata:
37' 35"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.03.2018

 

Etichetta:
Thisiscore Label
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Secret Service Publicity
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Recensione

Credo che sia il disco di debutto questo dei Forbidden Seasons, una band metalcore melodica che con questo “Promise” si rivela essere probabilmente non troppo originale e anche un po’ monodirezionale, ma sicuramente dotata già di una certa esperienza (Presumibilmente fatta con i vari concerti a cui hanno fanno parte) e che si fa notare per una certa compattezza sonora nonché per alcune minime ma rilevanti soluzioni atmosferiche che rendono quest’album un po’ più variegato.
È tutto chiaro ascoltando “Atlantis”, un’opener molto core, molto melodica ma non smielata, e anche un bel po’ prodotta, con effetti e tutto, ma anche non molto personale in quanto comunque già sentita in passato. E se una seconda “Thank you for the venom” accentua le componenti core e melodiche, sono i due brani successivi a mostrare la verità su quest’album, poiché non mostrano vere variazioni. Bisogna aspettare “Wormhole” e la canzone successiva per notare dei cambiamenti a causa di un buon uso della drammaticità, passando poi alla maggiore compattezza rabbiosa di “I’ve seen the end in your eyes”, che è l’altro episodio che ho preferito. Non male l’episodio più struggente finale, sempre su base “core”, ma molto più tastierizzato e dall’atmosfera toccante.
Insomma: non molto originale, e magari anche un po’ legnoso in quanto a vivacità del sound, nonché forse penalizzato da una qualità sonora fin troppo confusa e impastata che rende tutto sì molto atmosferico, ma secondo me anche un po’ troppo, privando al sound quell’impatto necessario per renderlo più appetibile, ma comunque “Promise” centra diversi bersagli compositivi con una serie di canzoni ben riuscite e riesce a sfruttare comunque bene un filone musicale non proprio, la cui personalità può comunque venire col tempo. Gli appassionati del metalcore melodico possono certamente provare a dargli un ascolto.

Track by Track
  1. Atlantis 75
  2. Thank you for the venom 75
  3. Keys and locks 70
  4. Gravity fall 70
  5. Wormhole 75
  6. The human 70
  7. Sorrow won't end 65
  8. I've seen the end in your eyes 80
  9. The rejected 70
  10. Promise 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 21.08.2018. Articolo letto 89 volte.

 

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