Bastian «Grimorio» (2018)

Bastian «Grimorio» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.08.2018

 

Visualizzazioni:
853

 

Band:
Bastian
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Titolo:
Grimorio

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Sebastiano Conti :: Guitar
- Nicklas Sonne :: Vocals;
- James Lomenzo :: Bass;
- Federico Paulovich :: Drum;

 

Genere:
Hard Rock / Heavy Metal

 

Durata:
59' 34"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
31.07.2018

 

Etichetta:
Sliptrick Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

“Grimorio” è la quarta uscita per i nostrani “Bastian”, forti di una formazione decisamente propositiva se si tiene conto che nelle fila della band militano strumentisti di tutto rispetto a cominciare da James Lomenzo già bassista di Ozzy Osbourne, Megadeth e Black Label Society, ed oggi in formazione per tirare a lustro nel proprio ruolo questo lavoro unitamente ad altri colleghi di pregressa esperienza tra cui Nicklas Sonne (Theory e Defecto) alla voce e il batterista nostrano Federico Paulovich. La band offre sin da subito, soprattutto per chi non li conoscesse, il caratteristico sound già ottimamente collaudato nei precedenti lavori “Back To The Roots”, ultimo in uscita, dando così impulso ad un doom metal di tutto rispetto all’intero del quale non mancano richiami ad altri generi; il sound ricorda enormemente sia come ispirazione ma soprattutto come resa e come effetti quello dei gloriosi Black Sabbath, offrendo all’ascoltatore scenari crepuscolari, oscuri e tenebrosi con una semplicità da manuale. L’espressività del clean è un brivido sulla pelle in ogni passaggio più o meno diretto; il clima che si respira nel corso dell’ascolto è sensazionale tenendo conto dell’ottima resa e della fantasia della band; creativi anche i lead che fungono da abbellimento e da cornice ad ogni tracks. I dieci brani scorrono con estrema facilità considerando lo spessore strutturale che li contraddistingue tanto che già dopo il primo ascolto ti restano in mente alcuni tra i più migliori quanto significativi riff oltre ad ovviamente i ritornelli cantati del clean. “Pale Figure” e “Sly Ghost” sono l’apripista giusto per mettere subito a proprio agio l’ascoltatore attraverso lo splendido sound e la resa dei brani; non tarda neanche a fare la sua bella figura “The Trip”, altro notevole brano per quella sua attitudine doom di base ma appena più propesa vero un heavy di tutto rispetto; “Infinitive Love” apre con un malinconico arpeggio di chitarra e tata espressività clean annessa poi orientato verso un moderatissimo rock quasi da ballad; “It’s Just e Lie” segna il nuovo punto di forza della band, forte di un massiccio riff e annessa ritmica sempre strisciante nella sua veste doom e nuovamente abbellita con del buon heavy; i sabbath nel sangue non smentiscono affatto la band e il quartetto ce ne dà un altro brillante esempio con “Southern Tradition” tra doom e momenti appena più psichedelici, come anche la successiva “The Time Has Come” da assaporare dall’inizio alla fine; lo strumentale psichedelico di “Ephifany’s Voodoo” molto ’70 ma di tutto rispetto, anticipa “Black Wood” altra splendida creatura di questa band che nota dopo nota è sempre un continuo crescendo senza mai interrompere i flussi psichedelici che vanno a caratterizzarla dall’inizio alla fine; chiude poi il disco la lunga quanto profonda “Fallen Gods” nel puro caratteristico stile di questa band. Un disco notevole, tra i migliori esempi di doom moderno, ricco di personalità e spessore compositivo.

Track by Track
  1. Pale Figure 85
  2. Sly Ghost 85
  3. The Trip 80
  4. Infinitive Love 80
  5. It’s Just e Lie 80
  6. Southern Tradition 80
  7. The Time Has Come 80
  8. Ephifany’s Voodoo S.V.
  9. Black Wood 85
  10. Fallen Gods 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.08.2018. Articolo letto 853 volte.

 

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