Verano's Dogs «Summoning the Hounds» (2018)

Verano's Dogs «Summoning The Hounds» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
07.08.2018

 

Visualizzazioni:
267

 

Band:
Verano's Dogs
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Titolo:
Summoning the Hounds

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Pablo :: Drums;
- Ulderico :: Barks, Bass;
- Pompeo :: Guitar;

 

Genere:
Deathgrind Oldschool

 

Durata:
23' 39"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.06.2018

 

Etichetta:
Metal Age Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dieci brani per meno di venticinque minuti di ascolto è la proposta dei death grinder Varano’s Dog con questo superlativo “Summonig The Hounds”, un concentrato di pura follia che richiama alla mente band del calibro di Napalm Death, Brutal Truth, Repulsion e via discorrendo. La band offre un quadro compositivo decisamente tecnico e allo stesso tempo ricco di passaggi appena più melodici resi comunque violenti dal potente growl spesso sovrapposto da un ulteriore supporto di pari intensità. Si tratta di un lavoro assolutamente ben fatto e concepito, ovviamente per gli amanti del genere e non certo materiale per deboli di cuore. I dieci brani, al di là della durata medio bassa che li contraddistinguono, generano un quadro compositivo micidiale ma allo stesso tempo non confusionario proprio in considerazione della capacità del trio di riuscire a scandire ottimamente i passaggi più tirati attraverso l’ intersecazione con riff brutali e ben costruiti. Si dal primo brano “Summoning The Hounds” si apprende da un lato lo stile della band ma anche e soprattutto il fatto che i successivi brani hanno un’ottima resa proprio per l’assenza di piazzetta sia nei tempistiche che ovviamente nelle ritmiche; violente al punto giusto ma come sopra accennato con i dovuti e dinamici cambi in mid tempo anche “Keeper Of Hades”, “Bark At The Grave” e “Mind Necropolis”, la cui muraglia sonora non può certo rimanere inosservata per la brillante resa. Lo spettacolo continua anche con la breve ma tirata “Cannibalism And Agricolture” dove la follia non cessa un solo istante favorendo al meglio l’ascolto con esemplari cambi sia di impostazione scream che ovviamente ritmici; anche i successivi “Holiday In Baskerville” per il suo potente riff e per la sua modalità ritmica molto Napalm Death, “Rabid Moments”, di soli 11 secondi di durata e “The Hound” non lasciano la benché minima tregua offrendo costantemente contesti strutturali diversificati e mai ripetitivi; stessa sorte anche il terrificante quanto brutale “Deadly Whisper” e il conclusivo “The Rising Of The Necrot”, altri due ottimi risultati per questa incredibile band che merita i dovuti elogi senza ma e senza se.

Track by Track
  1. Summoning The Hounds 80
  2. Keeper Of Hades 80
  3. Bark At The Grave 80
  4. Mind Necropolis 80
  5. Cannibalism And Agricolture 80
  6. Holiday In Baskerville 80
  7. Rabid Moments 75
  8. The Hound 80
  9. Deadly Whisper 80
  10. The Rising Of The Necrot 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 07.08.2018. Articolo letto 267 volte.

 

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