Loro «Hidden Twin» (2018)

Loro «Hidden Twin» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
05.07.2018

 

Visualizzazioni:
318

 

Band:
Loro
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Titolo:
Hidden Twin

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessandro Bonini :: Unknown
Riccardo Zulato :: Unknown
Mattia Bonafini :: Unknown

 

Genere:
Math-noise / Electro / Sperimental

 

Durata:
32' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.03.2018

 

Etichetta:
Drown Within Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Doppio Clic Promotions
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Recensione


Molto buono questo secondo disco dei Padovani Lorø, che con questo secondo album ci propongono ciò che sommariamente si può definire Noise Sludge Rock perlopiù strumentale, ovvero una musica che parte dallo stoner doom/rock strumentale e che, per l’appunto, si discosta sempre di più dai luoghi comuni di questo genere per incorporare gli altri due, al limite con una certa spigolosità metal in qualche riff.
Detta così, non sembra un granché, sembra la solita ricetta già vista fatta da altri, che rilascia lavora anche non male, ma difficilmente memorabili e tutti troppo simili tra loro. Ma i nostri ragazzi riescono dove tanti fallirebbero conferendo al loro sound una notevole dose di oscurità e di nervosismo ritmico, che rende le canzoni decisamente dinamiche e per nulla narcolettiche, dove la voce (per una volta) non serve perché davvero non è necessaria, il che rende l’opener “Low raw” sinistra, nervosa e coinvolgente, mentre altrove si rimane stupiti da quanto i Lorø riescono addirittura a modificare un po’ il mood delle loro canzoni (cosa che nello sludge è rarissima), proponendo un riff più disteso ma sempre minaccioso nella terza canzone intorno ai 4 minuti. E se una “Deaf’s hymn” colpisce per essere la più vicina al metal e aggressiva, è la title track con un tocco quasi da film horror a metà canzone a confermarsi come il brano migliore di tutti, nonché la ciliegina sulla torta di un cd davvero riuscito, che davvero riesce a dare il meglio dei generi affrontati, con personalità e precisione compositiva, cosa rara in un genere come questo, dove l’uso allo sfinimento di qualche riff e stereotipo compositivo rendono i brani di tante bands carini di per sé, ma indistinguibili da tanti altri.
Disco personalmente da avere per i fanatici dello sludge, e anche chi in generale ama le sonorità tetre e nervose, con molti cambi di bpm, può dargli un ascolto.

Track by Track
  1. Low raw 80
  2. Choke 80
  3. Last gone 80
  4. Deaf's hymn 80
  5. Point and comma 75
  6. Hidden twin 85
  7. Inerxia drive me as only you can do 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 05.07.2018. Articolo letto 318 volte.

 

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