0K(ill's) «0k(ill's)» (2018)

0k(ill's) 0k(ill's) | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
22.06.2018

 

Visualizzazioni:
119

 

Band:
0K(ill's)
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Titolo:
0k(ill's)

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Emiliano Bandini :: Guitar, synth, keys
Scarlet Spider :: Vocals
Glenn Strange :: Bass
Antonio Inserillo :: Drums

 

Genere:
Gothic / Metal / Electronic / Rock

 

Durata:
47' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.04.2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Truck Me Hard
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Recensione

Non male ma si può fare di meglio. Questo è per me il giudizio su questo disco che credo essere di debutto degli 0k(ill's), band Gothic Industrial Rock con Emil Bandera e Anton Chaney, famosi ex membri dei Death SS, l’attuale bassista degli stessi Death SS e Scarlet Spider degli Scarlet & the Spooky Spiders, poiché con membri di una tale caratura sinceramente mi aspettavo un po’ di più.
Intendiamoci: il debut album degli 0k(ill's) non è male, e presenta tre quarti d’ora di una musica piacevole e dall’andamento sicuro e coinvolgente, che parte da una opener “10 Tons of lust” classica ma ben fatta e divertente, passando per una serie di highlights come una “Brain Suckers” accattivante e piacevole, una leggermente più romantica “Liars of the faith” e piacevolmente tastierosa, una più tamarra e diretta “Swamp of soul”, una più industrial “Rebellion” e finendo con la più sobria “Terminal god”, ma detto questo le influenze esterne ci sono ed entrano abbastanza prepotentemente, come quella di Rob Zombie nella stessa “Brain Suckers”, o i Sisters of Mercy in brani come “Reptile Heart”, mentre altre volte si sente che la dinamicità non è ancora del tutto il punto forte, con brani come “Pale Harvester”, “Forever Lost” o “Face to face” che necessitano di qualche idea in più e di uscire dal sound quadrato dei 0k(ill's). Tutto questo non rende il disco brutto, ma ne neutralizza un po’ la presa sul pubblico, rendendolo (come menzionato sopra) a volte fin troppo che va sul sicuro e che osa poco, uscendo poco dal seminato e in generale peccando un po’ d’impersonalità. Il che andrebbe comunque bene se la band fosse composta da ragazzi inesperti del genere, ma qui, visti i personaggi coinvolti, per me era più che lecito aspettarcisi qualcosa in più.
In conclusione, il disco di debutto dei 0k(ill's) è solido e costituisce un buon inizio, consigliabile se si cerca un disco industrial nuovo e un gruppo in questo genere da seguire, ma per passare dallo status di “band carina” a “band che spacca” serve qualcosa di più, per me.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. 10 Tons of lust 70
  3. Forever Lost 65
  4. Brain suckers 70
  5. Pale Harvester 65
  6. Liars of the faith 70
  7. Reptile heart 65
  8. Swamp of soul 70
  9. Rebellion 70
  10. Face to face 65
  11. Terminal God 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 22.06.2018. Articolo letto 119 volte.

 

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