Divergent «The Great Solitude» (2017)

Divergent «The Great Solitude» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
01.06.2018

 

Visualizzazioni:
165

 

Band:
Divergent
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Titolo:
The Great Solitude

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Nicola Soldato :: Vocals;
- Simone Pietroforte :: Drums;
- Francesco Petrelli :: Guitars;
- Giuseppe D'Ambrosio :: Guitars;
- Tommaso Montenegro :: Bass;

 

Genere:
Alternative Metal

 

Durata:
50' 44"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.12.2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ben fatto questo primo full lenght dei Divergent intitolato “The Great Solitude” un disco di alternative metal ben consolidato a cominciare dall’ottimo sound compatto e deciso che va a caratterizzarlo. Ed è proprio l’ottimo connubio tra le chitarre a rendere sincronico nella maniera migliore tutto quel meccanismo che a cui va poi aggiungendosi anche l’ottimo lavoro dietro le pelli; un’intensità ritmica strumentale che mai tende a calare ma a rimanere intensa e granitica dall’inizio alla fine dell’ascolto. Non mancano track con richiami più che evidenti sia al contesto ambient ma anche a quello dell’elettronica; il groove in ogni caso è uno degli elementi cardini per la buona resa del disco che prende il sopravvento sin dal primo effettivo brano “Zeitgeist”, una brano dal portamento quasi core ma dall’incredibile effetto ritmico e potente che ne viene fuori; anche su “Death Drive” si ravvisa la stessa sensazione con l’annessa, l’ottima prova dell’innata espressività del clean; particolarmente toccante per il contesto ambient iniziale anche “The Alignment” deciso non poco con l’attacco in apertura capace di sprigionare una ritmica eccelsa e travolgente nella quale non restano certamente nascosti anche i caratteri appena più metalcore; groove a non finire anche con “Abadonment”, un brano travolgente anche per il suo sottofondo quasi misterioso che si propaga ininterrottamente per tutta la sua esecuzione; forse la vena più cattiva della band emerge con “End Of Hope”, un brano che complessivamente rivela anche il lato più cattivo di un clean che non tarda a mutare le proprie sembianze dinanzi ai passaggi più melodici; splendido anche “Outsider” che anticipa l’outro conclusivo parlato su base ambient di “Sunset”. Il lavoro indubbiamente offre un quadro compositivo deciso quanto compatto dal quale non tarda ad emergere tutta la personalità di questa band, forte della micidiale commistione tra alternative, ambient, metal, core e in parte prog. Un disco interessante e da avere se amanti di sonorità forti e fantasiose.

Track by Track
  1. Sunrise S.V.
  2. Zeitgeist S.V.
  3. Death Drive 75
  4. Salt Of The Earth 75
  5. The Alignment 75
  6. Veil Of Maya 75
  7. Abadonment 70
  8. End Of Hope 75
  9. Disconnected 70
  10. Fade In __ Fade Out S.V.
  11. Outsider 70
  12. Sunset S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 01.06.2018. Articolo letto 165 volte.

 

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