Natas «Pa veg...til helvette» (2018)

Natas «Pa Veg...til Helvette» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
27.05.2018

 

Visualizzazioni:
524

 

Band:
Natas

 

Titolo:
Pa veg...til helvette

 

Nazione:
Norvegia

 

Formazione:
Jotun :: Bass
Lotus :: Drums
Atyr :: Guitars
Beleth :: Guitars
Djafull :: Vocals
Helvett :: Vocals

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
43' 56"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2018

 

Etichetta:
Dusktone
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Dusktone

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Disco di debutto non male per i Blacksters norvegesi Natas, che tramite la Dusktone pubblicato 8 minuti di un Black Metal raramente veloce, e che spesse volte preferisce la coralità anche vocale su dei riffs semplici ma d’effetto, che dipingono l’album di un tocco tormentato e inesorabile presente per la maggior parte del tempo.
Una regola dunque abbastanza semplice, vagamente debitrice a certi Celestial Bloodshed in alcuni casi, e vagamente sulla falsariga degli Ondskapt in altri, ma comunque riuscita per la semplicità diretta della proposta musicale, che rende la terza “Gods Wish” un brano spietato e potente, mentre altrove è il senso di opprimente pesantezza e dell’impatto a colpire, come nella buona quarta canzone, accompagnata da un cantato che a volte si lancia in litanie strazianti pulite, le quali (a differenza di bands come i Batushka) riescono a centrare bene l’obiettivo e a rendere il tutto ancora più tetro e straziante. Il tutto mentre il disco scorre liscio, senza sussulti o momenti salienti, ma in maniera costante e graduale, come se questo disco fosse un veleno che a poco a poco ti si infila sotto pelle e ti accorgi dell’effetto solo quando ormai sei già fregato, oppure (fuori di metafora) come quando arrivi verso la fine dell’album senza neanche accorgertene, mentre suona il mid tempo doloroso di “Supreme Retaliation” che preannuncia lo scioglimento conclusivo di “For this I be”. Il tutto per un disco dunque che punta tutto sull’atmosfera e sulla morbosità piuttosto che sull’adrenalina, e che sacrifica forse anche un po’ troppa di questa componente, prediligendo un approccio inesorabile e quadrato, forse un po’ troppo magari, ma che comunque non toglie niente al feeling mortifero. Se l’atmosfera mefitica per voi è tutto nel Black Metal, il debut album dei Natas è un disco da non perdere. Consigliabile anche per gli amanti di certo Depressive Black Metal.

Track by Track
  1. Til helvete - Intro S.V.
  2. Daudens kall 75
  3. Gods wish 80
  4. Stormkjempens throne 85
  5. Rest in chaos 80
  6. Cursed spell of evil 80
  7. Supreme Retaliation 75
  8. For this I be 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 27.05.2018. Articolo letto 524 volte.

 

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