Ypnos «Beholder» (2017)

Ypnos «Beholder» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
06.05.2018

 

Visualizzazioni:
306

 

Band:
Ypnos
[MetalWave] Invia una email a Ypnos [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Ypnos [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Ypnos [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Ypnos

 

Titolo:
Beholder

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Christian Peretto :: Vocals
Davide Morisi :: Guitars
Valentino Bosi :: Keyboards
Marco Govoni :: Bass
Giacomo Calabria :: Drums

 

Genere:
Prog Rock / Metal

 

Durata:
53' 51"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
19.09.2017

 

Etichetta:
Sliptrick Records
[MetalWave] Invia una email a Sliptrick Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Sliptrick Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Sliptrick Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
[MetalWave] Invia una email a Grand Sounds PR [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Grand Sounds PR [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Grand Sounds PR

 

Recensione

Non male questo disco di debutto della band Prog rock/Metal Ypnos, da Bologna. Una band che in una manciata di canzoni e quasi 54 minuti di musica riesce a donarci questo “Beholder” di buona levatura e ben lavorato, chiaramente debitore e ispirato ai Dream Theater di metà carriera e di “Awake”, i quali forse rappresentano più di un’influenza per i nostri ragazzi, ma ciononostante il disco è ugualmente degno di nota.
Come infatti menzionato poc’anzi, è la precisione nei dettagli a rendere “Beholder” riuscito, a causa di certe fughe presenti nell’opener “Aracnophobia” decisamente riuscite e che predispongono bene all’ascolto dell’album, che poi evolve con vari highilights qua e là, come una “March of the tyrants” davvero stile “Awake”, ma che riesce anche a brillare per una serie di idee incastonate nel complesso tessuto ritmico e riuscito, o nella più tecnica “Building an empire”, o anche nella introspettiva “Reality”, mentre è “Northern star” ad essere quella più vicina al metal, precisamente ad una ballad metal per via di certe spigolosità, che comunque vengono smussate da interventi di tastiera. Questo è infatti lo strumento più personale in questo disco e pertanto anche quello che fa la parte del mattatore, che è in grado di saper cambiare le timbriche e le coordinate sonore dei brani, donando personalità ed evitando che il disco sia davvero solo un clone dei Dream Theater.
In conclusione: “Beholder” degli Ypnos sarà anche non molto originale, ma la scorrevolezza del lavoro, la minore osticità del sound e la mancanza di eccessivi tecnicismi rendono questo disco molto fruibile e appassionante. Se le sonorità progressive fanno per voi (specialmente se non troppo esasperate), “Beholder” degli Ypnos rappresenta un buon acquisto.

Track by Track
  1. Aracnophobia 80
  2. The beginning - Intermezzo S.V.
  3. State of grace 75
  4. March of the tyrants 80
  5. Building an empire 80
  6. Reality 80
  7. Diary of a slave 75
  8. The ending 75
  9. Northern star 80
  10. The circle pt.1 – Grey 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 06.05.2018. Articolo letto 306 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.