Clamfight «III» (2018)

Clamfight «Iii» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
06.05.2018

 

Visualizzazioni:
336

 

Band:
Clamfight
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Titolo:
III

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Joel Harris :: guitar
Louis Koble :: bass
Andy Martin :: drums/vocals
Sean McKee :: guitar

 

Genere:
Sludge Metal

 

Durata:
44' 24"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
19.01.2018

 

Etichetta:
Argonauta Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

Davvero non male questo terzo album dei Clamfight dal New Jersey, che condensano cinque canzoni in circa tre quarti d’ora di musica definibile sommariamente come Sludge rock/metal.
È infatti la compattezza del sound di questi ragazzi infatti a convincere per tutta la durata dell’album, ma si tratta di una compattezza non fine a sé stessa bensì multi sfaccettata e con varie sfumature, che prendono l’opener “Whale Road” e che la fanno passare senza problemi e in maniera naturale da una introduzione ieratica a una parte più suonata robusta e corposa, dotata di un cantato minimale ma che comunque riesce a lasciare la propria impronta, il tutto con degli sfoghi musicale più che positivi che scaricano bene a terra la potenza sonora dei nostri ragazzi. Successivamente, la band conferma la propria poliedricità suddetta del sound, con due brani successivi che cavalcano perfettamente un andamento né troppo lento né troppo rock, con in più una variazione dei riff e un uso positivo della chitarra solista che costruiscono dei brani per niente statici o troppo monodirezionali, come troppo spesso avviene in questo genere musicale, e conclude (dopo un intermezzo) un brano finale stoner rock vivace e corrosivo che non teme la lunga durata e che addomestica con classe i minuti che passano.
“III” è il frutto di una band esperta e capace, coesa, e il cui sludge non è una masturbazione di strumenti, trovate ritmiche o pedali: è il frutto di una band che a differenza di tanti wannabe del genere musicale sa accumulare l’adrenalina nascosta nelle atmosfere dei brani e rilasciarla, senza trovate cerebrali, ritocchi al pro tools o peccati di autocompiacenza, e senza essere schiavi dei loro numi tutelari. Ben fatto!

Track by Track
  1. Whale Road 80
  2. Selkie 80
  3. Echoes in stone 85
  4. Eynhallow 75
  5. History of the Earls of Orkney 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 06.05.2018. Articolo letto 336 volte.

 

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