The Guestz «Hopeless Case Of Perseverance» (2017)

The Guestz «Hopeless Case Of Perseverance» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.04.2018

 

Visualizzazioni:
253

 

Band:
The Guestz
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Titolo:
Hopeless Case Of Perseverance

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Mimmo God :: Lead Vocals;
- Jonna :: Lead, Rhythm Guitar, Backing Vocals;
- Rob N. Röll :: Bass, Backing Vocals;
- Armando Mefisto :: Drums;

 

Genere:
Hard Rock

 

Durata:
39' 27"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Formati nel 2006 i romani The Guestz rilasciano questo nuovo disco hard rock “Hopless Case Of Perseverance”; la band offre un quadro ritmico fresco, moderno e divertente sin dalle sue primissime battute rievocando non poco lo stile degli AC/DC ma comunque personalizzandosi a proprio modo e maniera senza essere mai banale. Stante la semplicità dei riff, la chitarra rende il tutto attraente con il proprio sound brillante e inedito unificato a ritmiche a loro volta mai piatte e troppo morbide. Insomma la voglia di farsi apprezzare c’è tutta e non solo. Infatti l’ascolto si rileva, brano dopo brano, un susseguirsi di energia, quasi sempre in crescendo che, pur non raggiungendo mai i livelli degli australiani Airbourne, fanno la propria bella figura; indubbiamente non parliamo certo di debuttanti ma di musicisti preparati che ben sanno il fatto loro con tutti i segreti per rendere divertente e festoso qualunque ambiente con riff e note sparati a manetta dai propri ampli. I quaranta minuti di ascolto circa, non lasciano tregua al divertimento a cominciare dell’opener “Perseverance”, che subito mette a proprio agio l’ascoltatore con tutta la sua inarrestabili forza; segue “Gettin’ Laid” il cui riff robusto attiva una ritmica moderata, tipica e caratteristica dell’hard rock che piano piano avanza senza ma i fermarsi tra una buona prestazione clean ed altrettanti sfaccettature tra basso e chitarre; “Acid Easy” è una sorta di dedica agli storici australiani anche nel modo di leggere il nome della storica band; molto interessanti anche “Every Underdog Has His Days” e la successiva “When The Fat Hits The Fire” due brani diversi ma da ascoltare e riascoltare per la divertente e allegra struttura; appena quasi più cupo ma pur sempre divertente nella componentistica il conclusivo “I Was Told” la cui ritmica è tutta un crescendo sino all’esplosione finale dell’ottimo lead solo. Un disco che, pur rievocando non poco la storica band, diverte e piace riuscendo allo stesso tempo anche a distinguersi per l’inserimento di elementi personalizzati.

Track by Track
  1. Perseverance 75
  2. Gettin’ Laid 75
  3. Acid Easy S.V.
  4. Ridin’ On The Road 70
  5. Eyes Wide Open 70
  6. Every Underdog Has His Day 75
  7. When The Fat Hits The Fire 75
  8. Make My Day 70
  9. Leave It Alone 75
  10. I Was Told 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.04.2018. Articolo letto 253 volte.

 

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