Deadly Carnage «Through the Void, Above The Suns» (2018)

Deadly Carnage «Through The Void, Above The Suns» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.03.2018

 

Visualizzazioni:
453

 

Band:
Deadly Carnage
[MetalWave] Invia una email a Deadly Carnage [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Deadly Carnage [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Deadly Carnage [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Deadly Carnage

 

Titolo:
Through the Void, Above The Suns

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Alexios :: Guitars, Vocals;
- Dave :: Guitars;
- Adres :: Bass;
- Marco :: Drums;

 

Genere:
Post-Black / Doom

 

Durata:
45' 24"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
30.03.2018

 

Etichetta:
A Sad Sadness Song

ATMF
[MetalWave] Invia una email a ATMF [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di ATMF [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di ATMF [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di ATMF [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di ATMF

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Da Rimini, i Deadly Carnage, propongono questo “Through the Void, Above the Suns”, un disco di nove tracce che sin dai primissimi istanti di ascolto genera una sensazione parallela che trasportata l’ascoltatore da quelle che sono le comuni ed ordinarie e canoniche dimensioni spazio temporali a cui si è costantemente abituati sino a quelle infinite dello spazio. Ed infatti il lavoro, prevalentemente incentrato su un post black doom metal, genera tutta una serie di sensazioni dirette anche ad una uniforme quanto compatta andatura strumentale dei brani. Riff ma più che altro ritmiche trascendentali, avvolgono l’ascoltatore in un vortice mortale da cui è quasi impossibile liberarsi; di tanto in tanto si assiste in alternanza ad uno scream urlato e contemporaneamente un clean che è in sotanza quanto offerto dalla parte cantata; l’intero lavoro è in pratica incentrato su ritmiche moderate e particolarmente propese tra refrain e andature tendenti ad assumere addirittura in quelli che sono i contesti più significativi, anche connotati quasi shoegaze. I brani si susseguono con una certa rapidità nonostante siano caratterizzati da una lunghezza media dando le più diverse sfaccettature orientate sempre su assetti doom black ambient che in ogni caso, nonostante l’espressività e la propensione della band, paiono di tanto in tanto peccare un po’ di originalità per similitudine. I brani, in cui pare maggiormente evidente la propensione black metal ricadono indubbiamente su “Ifene”, “Divide” e in parte anche sul conclusivo ma quasi ipnotico “Entropia”, dove lo stile particolare della band riesce ad abbracciare, come sopra accennato, i più diversi generi musicali che non restano mai diretti su moderazione o pacatezza ma si incentrano con la loro indole su orizzonti sempre un po’ oscuri e misteriosi. Ed è in ogni caso proprio il mistero il tema centrale su cui ruota la band, il mistero che offre una dimensione ignota dopo essersi lasciata alle spalle una fine generata da uno stato di massimo disordine che porta ad una inevitabile fine, al buio e poi ad un nuovo inizio. Un disco particolare che decreta mistero e pessimismo avvolti attorno allo stile di questa band ma che porta a molta riflessione proprio per la tematica trattata oltre che per la particolare musicalità offerta.

Track by Track
  1. Quantum 70
  2. Matter 65
  3. Hyde 65
  4. Cosmis 65
  5. Lumi 70
  6. Ifene 75
  7. Fractals S.V.
  8. Divide 75
  9. Entropia 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.03.2018. Articolo letto 453 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.