Decryption «Gods Fallen» (2017)

Decryption «Gods Fallen» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
11.03.2018

 

Visualizzazioni:
229

 

Band:
Decryption
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Titolo:
Gods Fallen

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Angelo Bissanti :: Guitars, Vocals
Carmelo Scozzari :: Guitars
Mauro patti :: Drums
Giulio Natalello :: Bass

 

Genere:
Thrash / Metalcore

 

Durata:
23' 55"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
30.10.2017

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Bel disco di debutto degli Agrigentini Decryption, che in poco meno di 24 minuti riescono a presentarci in 4 brani più intermezzo un buon esempio di come fare un metal che sia moderno e con voci pulite, ma non per questo sciacquato o poco grintoso.
Il motivo è semplicemente dato dal fatto che “Gods Fallen”, questo primo sforzo discografico, prende il meglio del death melodico più potente, come gli Arch Enemy dei primi anni duemila, e lo rifà proprio, semmai aggiungendoci puntate frequenti in certo thrash/groove americano, il tutto per un andamento mai troppo tirato, ma coinvolgente e invero ben fatto a livello di chitarra, specialmente quella solista. E questo canovaccio compositivo è fisso per tutto l’Ep eccetto la conclusiva “Dust to dust”, più tipicamente metal e con molta più chitarra solista che lascia meno spazio alla melodia del brano. Per questo motivo vi troverete a sbattere la testa al ritmo della title track d’apertura e della sua gran precisione ai dettagli nei riffs di chitarra, cosa che si sente anche nel brano successivo, ma il brano che mi ha stupito più di tutti è “Set the evil free”, capace nel raro privilegio di saper fare un metal altrettanto potente e in quello stile, ma anche orecchiabile senza scadere nell’easy listening. Qualcosa non da poco, se si conta che tanti (troppi) gruppi sprecano riffs e tempo facendo episodi musicali troppo orecchiabili.
In conclusione: ottimo inizio per i Decryption. Ep fortemente consigliato all’acquisto per chiunque sia dentro il death melodico dei primi anni duemila, ma anche per chi apprezza il thrash ma non disdegna qualche virata più moderna. Voto finale volontariamente troppo prudente a causa del minutaggio contenuto dell’Ep.

Track by Track
  1. Gods Fallen 75
  2. The eye upon us 75
  3. Set the evil free 80
  4. Drowning in fear - Intermezzo S.V.
  5. Dust to dust 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 11.03.2018. Articolo letto 229 volte.

 

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