Sulphur Seas «Suzanne» (2018)

Sulphur Seas «Suzanne» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
27.02.2018

 

Visualizzazioni:
329

 

Band:
Sulphur Seas
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Titolo:
Suzanne

 

Nazione:
Spagna

 

Formazione:
A. :: Guitars
J. :: Vocals
AGS :: Drums
PSM :: Bass

 

Genere:
Black Metal / Death Metal

 

Durata:
38' 38"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.01.2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Devo ammetterlo: i Madrileni Sulphur Seas (nonostante dei testi e dei titoli in francese) non sono partiti per me con la migliore delle aspettative. A parte infatti una copertina decisamente normale e poco significativa, erano qualche titolo delle canzoni e quello dell’album a non convincermi e a farmi pensare che questo sia un altro album di cosiddetto “Hipster Black Metal”, cioè qualcosa che musicalmente è una cosa, ma tematicamente è lontano anni luce. E invece l’ascolto di questi 38 minuti e mezzo di musica ti stupiscono alla grande per la grande competenza di questo trio spagnolo.
È infatti una passione per le disarmonie e per le atmosfere grigie e nefande a rendere grande quest’album, in pieno stile francese, neanche a dirlo. Lo si evince dall’opener “Déluge” ben presto, dove un riff compatto evolve a metà canzone in dei riffs più disarmonici ma non lenti, che ammantano questo brano di un’aura macabra e apprensiva. Questo si rivelerà essere da qui in poi un vero trademark per il disco, che viene riproposto in tutti i brani con risultati eccellenti e che (a differenza di altre bands) suona perfettamente integrato in un contesto violento musicalmente e mai a sé stante, con dei risultati che vanno ad eccellere nella visionaria “Comme un clope...” o nella sinistra “Le soir”, che sembra rifarsi agli ultimi Merrimack nonché a certe cose dei VI, per non parlare della title track, più violenta e meno disarmonica nonché con un effetto onirico che dona un netto sound old school. Questo è “Suzanne”: un album avantgarde ma non certo post (al massimo lo è di rimando) macabro e sinistro ma anche dotato di un buon impatto. Va anche detto che comunque ci sono alcuni margini di miglioramento, a partire da una qualità sonora sicuramente nebbiosa e grigia, ma direi anche fin troppo liscia, più adatta per un disco Post, dove gli strumenti vengono smussati troppo e per questo i brani risultano meno taglienti di ciò che potrebbero e dovrebbero essere. Inoltre, a volte serve più pazzia sonora: le atmosfere grigie e torve infatti rendono alla grande e progrediscono molto bene, ma a volte si sente il bisogno di far scaricare questa adrenalina in una maniera migliore, come nella parte finale della pur buona terza canzone. In altre parole, gli arpeggi vanno bene, i riffs possono essere più affilati.
In conclusione: nonostante alcune imperfezioni, “Suzanne” dei Sulphur Seas è davvero un disco che mi ha stupito. È un disco che riesce dove molti wannabes delle disarmonie toppano e dove si riesce a sentire la malvagità sotto forma di arpeggi senza finire in lungaggini soporifere. Disco consigliabilissimo per gli amanti del Black Metal francese e in particolare di sonorità tipo Merrimack, VI o anche certi Deathspell Omega. E pensare che è pure in download gratuito presso il loro bandcamp… wow!

Track by Track
  1. Déluge 80
  2. L'épave 75
  3. Comme une clope dans un cendar 75
  4. Le soir 80
  5. Interlude - Intermezzo S.V.
  6. L'amer 70
  7. Suzanne 80
  8. _ 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 27.02.2018. Articolo letto 329 volte.

 

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