Ira «Chaotic Regression» (2005)

Ira «Chaotic Regression» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Cynicalsphere »

 

Recensione Pubblicata il:
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Visualizzazioni:
1307

 

Band:
Ira
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Titolo:
Chaotic Regression

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Beppe "Rex" Caruso - vocals, guitars
Silvano Bianchi - guitars
Marco Frigatti - bass
Mattia Sciutti - drums

 

Genere:

 

Durata:
21' 32"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2005

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Una buona tecnica, una grossa fetta d’aggressività ed un parziale dosaggio di melodia sono gli ingredienti che si fondono in questo secondo lavoro in studio degli Ira, thrash/death metal band meneghina, le cui origini risalgono a quasi dieci anni fa (nel 1997 ad essere precisi) e le cui gesta l’hanno portata ad affiancarsi alle esibizioni di Node, Vision Divine e ad altri bei grossi nomi della scena italiana. Fin da un primo giro in piastra sono anche troppo evidenti i richiami alle influenze death di stampo floridiano e thrash sia di scuola “Bay Area”, sia più prettamente “Swedish”, nonostante Beppe “Rex” Caruso e soci si prodighino nella ricerca di uno stile più personalizzato possibile. La sensazione di “già sentito” infatti è predominante, gli echi dei Death di “Human”, dei Testament di “The Legacy” o dei Carcass di “Heartwork” si fanno fortemente sentire qua e là nel corso dei poco più di venti minuti del disco. Perciò, nulla di nuovo a quanto già prodotto e sentito fin’adesso in campo thrash/death. A voler però guardare “Chaotic Regression” da un altro punto di vista, c’è comunque da apprezzare lo sforzo compositivo dei nostri, autori tutto sommato di un demo sufficientemente apprezzabile sia per quel che concerne il song-writing, che per la tecnica espressa nei tre brani in track-list (escludendo l’intro e l’out-track). I riff macinano che è una bellezza, anche se andrebbero maggiormente affinati, vista la loro difficoltà tecnica. Apprezzabile anche il lavoro di Mattia Sciutti dietro le pelli, sebbene qualche indecisione esecutiva ricada sovente durante l’ascolto del disco. Perfino l’operato ai microfoni di Beppe Caruso si fa valere, attraverso scream vocals rozze, cattive e profonde, che ai più ricorderanno quelle del sempre compianto Chuck Shuldiner. Unica nota di demerito: la produzione. D’accordo che stiamo parlando di demo-cd, ma sono tempi questi in cui anche le produzioni “casalinghe” si fanno rispettare in ambito qualitativo: sarà dunque necessaria una maggiore attenzione in futuro per questo dettaglio.
In definitiva, gli Ira hanno buone carte da giocarsi per il futuro e le buone idee espresse su “Chaotic Regression” lo dimostrano a pieno. Ma il primario compito del four-piece lombardo dovrà essere quello di sbarazzarsi del grosso peso sulle spalle, rappresentato dalla più che tangibile somiglianza con le loro band di riferimento. E’ chiaro quindi aspettarsi una prossima uscita, dove la personalità dovrà essere l’arma in più della band, oltre che un elemento di spicco. Staremo a vedere. Nel frattempo, buon lavoro!

Track by Track
  1. Intro 65
  2. The Syndrom Of Decline 60
  3. Shattered Soul 65
  4. Other Dimension Of Reality 70
  5. Outro 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
66

 

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