Chromium Hawk Machine «Annunaki» (2017)

Chromium Hawk Machine ŤAnnunakiť | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
06.01.2018

 

Visualizzazioni:
273

 

Band:
Chromium Hawk Machine

 

Titolo:
Annunaki

 

Nazione:
U.k. / U.s.a.

 

Formazione:
- Nick Turner :: Vocals, Flutes, Saxophones;
- Helios Creed :: Vocals, Guitars, Bass;
- Jay Tausig :: Drums, Synthesizers, Bass;
- Ivo Mileto :: Electric bass;

 

Genere:
Space Rock

 

Durata:
1h 46' 14"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.07.2017

 

Etichetta:
Black Widow Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Mazzarella Press Office
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Recensione

Si era già da tempo sparsa nell’aria la voce che due mostri sacri dello space rock come Nick Turnes e Helios Creed, entrambi appartenenti a due incredibili band quali Hawkwind e Chrome, avrebbero unito le proprie forze per dare luogo ad un’opera di spessore come questa contenuta in “Annunaki”. I due geni che hanno formato per l’occasione i Chronium Hawk Machine, in quasi due ore di ascolto, ci fanno assistere alla congiunzione di una musica folle proiettata su una dimensione inimmaginabile fatta di contesti armonici a base di hard rock ipnotici, spaziali, psichedelici e quanto di più incredibile si possa immaginare. Ed infatti con l’ascolto degli otto brani pressati nel doppio disco, alcuni dei quasi sfiorano addirittura i venti minuti di ascolto, si assiste ad un sound fatto di sax, chitarre distorte o meno, sintetizzatori e quanto di più incredibile si possa immaginare ovviamente il tutto supportato anche da immancabili ritmiche di batteria; la band quindi non si risparmia di sperimentare contesti sonori futuristici su base noise e prog dando vita a strutture compositive particolarmente distorte ma anche spigolose e ruvide. Ciò che contraddistingue il disco in ogni caso è una dose di incredibile creatività sia artistico-musicale che ovviamente ambientale sperimentale: infatti la band ben sa come trascinare l’ascoltatore su dimensioni extraterrestri e cosmiche con classe e annessa modernità. Indubbiamente il lavoro, al di là di un ascolto prettamente sperimentale, parrebbe molto adatto ad una colonna sonora per un contesto cinematografico rock space ambientato per una ipotetica invasione sulla terra di piccole ed inafferrabili creature che sconvolgono gli assetti del nostro pianeta. Un disco da avere per gli appassionati si musica sperimentale ma anche per coloro che amano in qualche modo ispirarsi per osannare i propri miti.

Track by Track
  1. Cosmic Explosion 80
  2. Time and Terraforming 80
  3. Annunaki Come 85
  4. Buttercups Aand Poppey Fields 80
  5. Another System [The Adam Is Born] 80
  6. Crying Moon, Dying Sun 85
  7. They’re Buying Time 80
  8. My Fuzzy Fantasy 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 06.01.2018. Articolo letto 273 volte.

 

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