Ozora «Perpendicolari» (2017)

Ozora «Perpendicolari» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
20.10.2017

 

Visualizzazioni:
1077

 

Band:
Ozora
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Titolo:
Perpendicolari

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Paolo Marre :: Guitars;
- Syd Silotto :: Vox & Key;
- Luca Imerito :: Bass;
- Danilo Sakko Saccotelli :: Drums, Perc;

 

Genere:
Heavy / Prog / Ambient

 

Durata:
1h 2' 42"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
09.06.2017

 

Etichetta:
Rockshots Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

L’alternative metal band italiana degli Ozora rilascia questo disco intitolato “Perpendicolari”, disposto tra metal, prog, Heavy e quanto di meglio si possa assemblare per realizzare un concept di tale portata. I membri la band, già in auge per le proprie singole esperienze nazionali e non sin dagli anni ’90, si ritrovano oggi ad esprimere al meglio tutte le proprie passate esperienze tra ritmiche moderate e varie ma comunque sottoposte ad un sound particolarmente grintoso e massiccio che lascia tutt’altro che indifferenti. Il clean vocale, rigorosamente cantato in lingua madre, ben si dispone tra un brano e l’altro rilasciando tutta la propria espressività e il proprio indistinto tratto. Dunque andature caratterizzate da più influssi e derivati del metal che offrono in definitiva un ottimo concentrato di indiscussa potenza. I brani tutti di elevato spessore compositivo, meritano solamente elogi considerando anche la modernità con cui il disco è stato strutturalmente realizzato. Splendidi risultano brani quali “Perpendicolari “ e “ A Terra”, all’intero dei quali la band non si risparmia tra ritmiche ed andature decise e robuste che, come detto, abbracciano i più diversi contesti addirittura anche di matrice quasi thrash e grunge se vogliamo azzardare qualche similitudine; ottima sempre è l’interpretazione del clean che assurge tra moderazione e splendida espressività tutta quell’energia necessaria a fare indubbiamente la differenza; ancora da ricordare “Orlando” che quasi inavvertitamente ci ricorda in alcuni passaggi i migliori Machine Head ma ancora le melodie generate in una sorta di post rock per i particolari assetti della chitarra. Tralasciando la cover di De André “Volta la Carta” che fa un po’ sbilanciare la band rispetto ai precedenti assetti, di spessore è poi “La Coda” un crescendo in esplosione che ci porta poi a rendere anche omaggi alla successiva “L’avevi detto Tu”, altro brano espressivo e toccante sotto l’assetto del song writing che ci conduce alla conclusiva ballata “amOre” notevole dall’inizio alla fine. Un disco che, oltre a concentrarsi sulla propria indiscussa dimensione, non si risparmia ad omaggiare al meglio anche l’operato di indimenticabili cantautori che hanno comunque caratterizzato la scena musicale nazionale, dandoci quindi piena prova delle proprie ottime doti. Un disco da avere a tutti i costi.

Track by Track
  1. Idiometria 75
  2. Perpendicolari 80
  3. A Terra 85
  4. Il Profeta 85
  5. Orlando 80
  6. La Tua Piccola Tragedia 80
  7. Volta la Carta S.V.
  8. La Coda 80
  9. L'avevi detto Tu 80
  10. AmOre 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 20.10.2017. Articolo letto 1077 volte.

 

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